| WHOPPO |
Whoppo:
s.m., gerg.= proviene dalla storpiatura di guappo in americano ed è l'identificativo per indicare gli italiani in america agli inizi del secolo.
un progetto di Marina Catuccie Daniele Savini
Sinossi
La storia di Whoppo è la storia d un ragazzo italiano che decide di trasferirsi a vivere a New York, "il luogo dove sono nato e cresciuto" come ama dire, riferendosi a tutti i
referenti culturali che compongono la sua formazione e che hanno il loro epicentro nella Grande Mela.
Whoppo, difatti, ascolta Lou Reed e Mingus, legge Bourroughs e Tama Janowitz, conosce tutto Scorsese a memoria e la scena del graffitismo non ha segreti per lui: New York, lui la domina. Così dopo solo otto ore di aereo atterra finalmente nella città della quale ha sempre sentito il richiamo, con un bagaglio non di cartone ma di grandi propositi ed inossidabili certezze e qua comincia la sua avventura.
In poco tempo Whoppo si renderà conto che la sua autopercezione non corrisponde a come viene visto dall'esterno e dovrà confrontare i propri stereotipi sulla città con gli stereotipi sull'italianità che lo ridisegnano agli occhi dei newyorkesi. Diviso tra città letteraria e vita reale è lui stesso un prodotto letterario quanto un essere unico e realissimo.
Si scontrerà con le nuove regole restrittive sull'emigrazione, con l'abisso che separa il suo inglese scolastico dallo slang veloce newyorkese, con le mille facce che compongono uno stesso quartiere, con la difficoltà di approccio verso qualcosa che gli sembra familiare ma che invece è lontanissimo da ciò che conosce e con un quotidiano mutamento di identità che fa di lui non un americano, non un italoamericano ma uno dei primi di una nuova specie che è nomade ed autodeterminante nonostante le difficoltà per esserlo dopo il 9/11.
Whoppo non si è mosso per bisogno ma per curiosità e non è detto che la sua curiosità terminerà a New York, anche se chiunque gli chiede ossessivamente "Ma allora resti a New York o tornerai in Italia?"
Whoppo è un docu-drama che parla dell'identità e della percezione di se e dell'altro per la generazione del villaggio globale, che considera, appunto, il termine "villaggio globale" già come vetusto, essendo nati poco prima di internet e molto dopo l'aereo; la scoperta e l'accettazione della diversità, la ricerca dello sguardo curioso e non giudice sul nuovo e ignoto,un poco ulisse yoiciano nella città e un poco buster keaton, il tutto immerso nel grande acquario metropolitano di New York City che più che un luogo è uno stato mentale dove pesci di tutti gli oceani nuotano in un'unica acqua.
Struttura
Whoppo è una docu fiction, le parti documentaristiche sono date dagli incontri che Whoppo ha con le persone con cui entra in contatto a New York: altri ragazzi arrivati come lui da più o meno tempo, ed interviste ai suoi referenti culturali sotto forma di incontri casuali che serviranno ad illustrare sia i cambiamenti sociali e di immagine dell'Amerrica dal 11 settembre ad Obama, sia i mutamenti collettivi della generazione non più emigrante ma volontariamente nomade.
Trattamento visivo
Come docu fiction che parla di ruoli invertiti ed identità Whoppo, invertirà i ruoli anche nella parte visiva girando i pezzi documentaristici come se fossero della fiction ed i pezzi di fiction come un reportage, Whoppo a volte si rivolgerà alla telecamera, quando scrive agli amici ad esempio, altre sarà completamente inconsapevole della sua presenza.
La maggior parte dei referenti di Whoppo sono cinematografici e giocheremo con questi diversi livelli, dalla citazione alla riproposizione delle scene, all'utilizzo delle immagini di repertorio in forma di flashback.
|
|