Emigrazione Notizie Referendum COSTITUZIONALE 2016
  Notizie     
 

Iscritti
 Utenti: 713
Ultimo iscritto : agustinaventura
Lista iscritti

Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

Visitatori
Visitatori Correnti : 50
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

italiani all'estero
FILEF
I Film documentari


Radio e TV


Fiei


Premio Conti IX°
Premio Conti 9 Edizione


# - Siti di informazione
Global Research (IT)
SELVAS.ORG (IT)
SBILANCIAMOCI (IT)
SINISTRA in RETE (IT)
Global project (IT)
CARTA MAIOR - Brasile (IT)
SUR Argentino (IT)
Il Fatto Quotidiano (IT)
PRENSA DE FRENTE (IT)
Forum Palestina (IT)
INFO PALESTINA (IT)
LAVOCE.INFO (IT)
RADIO ARTICOLO1 (IT)
F I L E F (IT)
Fondazione L O G O S (IT)
REDATTORE SOCIALE (IT)
GUSH-SHALOM (IT)
F I E I - Notizie (IT)
TELESUR Americalatina (IT)
ARCOIRIS TV (IT)
ARTICOLO 21 (IT)
RADIO POPOLARE (IT)
LA REPUBBLICA (IT)
CORRIERE DELLA SERA (IT)
LA STAMPA (IT)
L'UNITA' (IT)
IL MANIFESTO (IT)
IL MESSAGGERO (IT)
L' AVVENIRE (IT)
L'ESPRESSO (IT)
ANSA (IT)
MEGACHIP (IT)
EMERGENCY (IT)
AMNESTY (IT)
ALL AFRICA (IT)
LIMES (IT)
MANITESE (IT)
NIGRIZIA (IT)
UNIMONDO (IT)
PEACELINK (IT)

Social


Tours e Corsi
FilefTour
corsi di italiano


Eventi
<
Giugno
>
L M M G V S D
-- -- 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 -- -- --

Questa settimana

 
IMMIGRAZIONE: Sconfitti su tutta la linea
- Inserito il 24 febbraio 2012 alle 11:12:00 da redazione-IT. IT - IMMIGRAZIONE
Indirizzo sito : Ilmanifesto


di Alessandro Dal Lago

La condanna dell'Italia da parte della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo fa giustizia delle enormità compiute 2009 dal governo Berlusconi, ai danni dei migranti provenienti dall'Africa. E sancisce ciò che molti hanno sempre sostenuto: che bloccare una nave nelle acque internazionali e consegnare a Gheddafi gli imbarcati non è solo una violazione del diritto internazionale, ma anche delle convenzioni stipulate dall'Italia e del più elementare diritto del mare e delle genti. Che Maroni, responsabile di quell'azione, non si dichiari d'accordo con la Corte non sorprende.
La sua linea è sempre stata impedire ai richiedenti asilo di toccare le nostre coste e quindi di far valere i propri diritti. Ma anche il comportamento dell'Italia un anno fa, durante le rivolte nel Maghreb, ha seguito la stessa logica: quella della detenzione e poi del rimpatrio coatto, quando il blocco in mare aperto non è possibile.

In poche parole, la politica della destra italiana in materia di immigrazione è sempre stata risolvere il problema negandolo. Gli stranieri dovevano tornare dove erano salpati, punto e basta. Da qui anche l'imbarazzo con cui il governo Berlusconi ha fatto la guerra a un dittatore con cui aveva stipulato proficui affari (gas e petrolio in cambio di esseri umani).

Tuttavia, la linea Berlusconi-Maroni, per quanto sprezzante dei diritti umani, bassamente utilitaristica e demagogica, mirata cioè a una facile popolarità interna, non è un'eccezione. Da sempre, da quando il canale di Sicilia è solcato dalle carrette del mare, la politica italiana è stata la chiusura. Come la Germania ha ricordato l'anno scorso, le proteste italiane per il presunto abbandono da parte dell'Europa sono infondate, visto che noi accogliamo meno richiedenti asilo di tutti i paesi del nord Europa. E aggiungiamo che gli accordi con Ben Alì e Gheddafi sono di vecchia data e risalgono ad Amato e Pisanu. Se andiamo al fondo del problema, la sentenza della Corte è un colpo alla Bossi Fini, che in realtà estendeva e induriva la Turco-Napolitano.
Insomma è la politica migratoria del nostro paese a essere messa in discussione. Ricordiamo che un peschereccio che soccorra una barca di migranti rischia di essere sequestrato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e che tutto il sistema dei Cie rifiuta le ispezioni degli enti internazionali ed è sottratto di fatto al controllo della magistratura. E ora il problema è: il governo Monti ha intenzione di cambiare questa politica del respingimento e dell'espulsione?
Ne dubitiamo. Gli accordi con il nuovo governo libico vanno nello stesso senso di quelli con Gheddafi. E quindi la caccia al nero in Libia di cui parlano le cronache, nonché le altre tensioni nell'Africa del nord continueranno a provocare fughe e respingimenti in un infernale gioco dell'oca. Il ministro Riccardi ha un bell'invocare una "revisione". Sarebbero necessari un cambiamento complessivo di legislazione, una sensibilità totalmente diversa nei partiti che appoggiano Monti, una nuova politica dell'informazione.
A leggere i commenti dei lettori dei grandi quotidiani alla notizia della sentenza della Corte di Strasburgo vengono i brividi. Ora l'Europa non è vista solo come l'astrazione che si sfila i soldi dalle tasche, ma anche come la burocrazia che viola la nostra integrità nazionale. A tanto hanno portato due decenni di demagogia, xenofobia più o meno dichiarata e ostilità istituzionale per gli stranieri.

Visualizzazioni : 2087 | Torna indietro

 

GOOGLE Adv


filef.info


e-book
Memories of a person of interest - di Carmen Lavezzari
Le nuove generazioni nei nuovi spazi e tempi delle migrazioni - a cura di Francesco Calvanese
2012, Fuga dall'Italia - Speciale di Cambiailmondo
L'Altro siamo noi - di William Anselmi
L'Altro siamo noi - di William Anselmi
L'Altro siamo noi - di William Anselmi
Razzismo Democratico - di Salvatore Palidda
Agenti-4
Cartas
aigues-mortes
narrazioni-migranti
ebook-10_anni_di_migrazioni


 
 © FILEF
Iscriviti Cancellati

Archivio notizie

 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.4
Questa pagina è stata eseguita in 0,2490234secondi.
Versione stampabile Versione stampabile