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Thu, 26 Mar 2015 18:33:28 +0000

- ‘Coalizione sociale’, movimento, partito o sindacato ? Intervista a Alfiero Grandi - di Marianna Ferrenti La sinistra italiana cerca di cambiare rotta e spera di poter riemergere dal buio degli ultimi anni riponendo fiducia nel movimento Coalizione sociale, nel quale confluiranno forze eterogenee accomunate da una matrice comune: la difesa dei diritti dei cittadini, dei lavoratori, delle fasce più deboli. Questo è il mantra che in modo ricorsivo … Continua a leggere
- EUROPA: la pingue preda o il terzo polo dello sviluppo mondiale? - di Agostino Spataro L’U.E. del dirigismo neo-liberista ha un futuro? L’Europa riuscirà a superare la crisi (non solo economica) che l’attanaglia o diventerà la preda di un espansionismo strisciante di varia provenienza? Questi e altri inquietanti interrogativi agitano la coscienza dei popoli europei messi all’angolo da governi incapaci e servili. E’ tempo di avviare una … Continua a leggere
- Il Brasile che verrà - Le oceaniche manifestazioni del 2013 l’avevano mostrato con chiarezza: non si tratta del logoramento di un governo ma di qualcosa di più profondo: in Brasile s’è concluso un ciclo virtuoso di crescita e pace sociale. Il mito “lulista” comincia a dissolversi. L’economia non riesce più a sostenere un modello che, mentre garantiva profitti senza precedenti … Continua a leggere
- Con la scusa dell’ISIS stanno istituituendo la legge marziale - Il decreto ‘antiterrorismo’ approvato in Commissione alla Camera è un gigantesco passo avanti verso il controllo totale sulle comunicazioni di qualunque cittadino. (da Contropiano.org) – Con la scusa dell’Isis viene formalizzato uno Stato di polizia integrale. Il decreto “antiterrorismo” approvato in Commissione, alla Camera, costituisce un gigantesco passo avanti verso il controllo totale sulle comunicazioni di … Continua a leggere
- Unions! Manifestazione nazionale: Diritti, Democrazia, Lavoro, Giustizia sociale, Legalità, Reddito, Europa - Unions! Manifestazione nazionale Fiom-Cgil Diritti, Democrazia, Lavoro, Giustizia sociale, Legalità, Reddito, Europa. Roma, 28 marzo 2015 Piazza Esedra ore 14 | Piazza del Popolo ore 16 In questi giorni è partito il progetto di “coalizione sociale”, di cui la Fiom insieme a gran parte dell’associazionismo del nostro Paese è parte attiva. L’obbiettivo dell’iniziativa è quello … Continua a leggere
- LA TABELLA, ossia le vere ragioni della “guerra infinita” in Medio Oriente (e altrove) - di Agostino Spataro * Quel che propongo non è un saggio, nemmeno un articolo, ma una “tabella” contenente i dati relativi alla produzione e alle riserve petrolifere dei principali Paesi che, nell’ultimo ventennio, sono stati coinvolti, come vittime o promotori, in questa sorta di “guerra infinita” che sta sconquassando il Medio Oriente e provocando pericolose … Continua a leggere
- America Latina: pioveranno pietre ? - di Marco Consolo (Santiago del Cile) Alla fine di un anno di elezioni politiche in molti dei Paesi dell’America Latina, (Costa Rica, El Salvador, Panama, Colombia, Bolivia, Brasile, Uruguay), oltre a quelle amministrative (Ecuador e Perù), e l’insediamento di nuovi governi in Honduras e Cile, si può tentare un primo bilancio dell’ultimo ciclo politico e … Continua a leggere
- VENEZUELA / USA: Lettera di Maduro al popolo nordamericano pubblicata sul New York Times - Il governo venezuelano ha pubblicato martedì scorso una “lettera al popolo degli Stati Uniti” nel quotidiano The New York Times, rifiutando la definizione di “costituire una minaccia” per questo paese e chiedendo il ritiro delle recenti sanzioni imposte dal presidente Barack Obama. Nella lettera, diffusa martedì dal Ministero degli Esteri, il capo di stato del … Continua a leggere
- UNASUR: OBAMA RITIRI IL DECRETO ANTI-VENEZUELA - L’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur),(1) ha approvato all’unanimità una risoluzione che richiede agli USA di derogare il decreto firmato da Obama il 19 marzo, che dichiara il Venezuela come una “minaccia insolita e straordinaria”. Il documento approvato dalla totalitá dei governi nel vertice di Quito, stabilisce che in questa fase storica sono inaccettabili “intromissioni che sono una minaccia alla sovranità e … Continua a leggere
- LANDINI: Nasce una nuova politica non un partito - PARTE IL PROGETTO DI LANDINI: Non un partito ma un progetto politico per dare voce e rappresentanza al Lavoro Sede FIOM di Roma assediata fin dalla prima mattinata, la stampa non è stata invitata ma ci sono tutti. Una trentina di telecamere almeno. Straordinari imprevisti ed imprevedibili, forse una notizia grossa. Landini è blindato al piano … Continua a leggere
- Un reddito di dignità per essere liberi: Firma la petizione di LIBERA per il reddito minimo o di cittadinanza - Contro la povertà e le diseguaglianze e per contrastare le mafie il parlamento deve approvare una legge per il Reddito Minimo o di Cittadinanza.  Dal 2008 al 2014 la crisi in Italia ed Europa secondo i dati Istat ha più che raddoppiato i numeri della povertà relativa ed assoluta. Dieci milioni di italiani e italiane vivono … Continua a leggere
- “Golpe di Stato morbido” contro Argentina e Venezuela - Il Centro Militari per la Democrazia Argentina (Cemida) denuncia che si sta svolgendo un “golpe di Stato morbido” contro l’Argentina ed il Venezuela. È la risposta degli USA alla “manifestazione di indipendenza contro il comandamento capitalista” “Manipolazione psicologica”, “operativi di stampa “, “aggressioni economiche” ed “il controllo da parte di organismi internazionali” sono solo alcuni degli strumenti che si usano nel … Continua a leggere
- Sono o non sono Charlie ? - di Tonino D’Orazio Troppo facile. C’è la libertà di espressione buona e c’è quella non buona. C’è quella conforme e quella non conforme. C’è quella prefabbricata e quella che sfugge. Dov’è, se c’è, la linea della demarcazione? Charlie Hebdo, rivista che nasconde comunque un profondo razzismo dietro la cosiddetta satira, viene colpita direttamente nella vita … Continua a leggere
- Coordinamento Democrazia Costituzionale: Appello al popolo sovrano - Le modifiche della Costituzione e della legge elettorale in atto attribuiscono di fatto ad un unico partito – che potrebbe anche essere rappresentativo di una ristretta minoranza di elettori – potere esecutivo e potere legislativo. Si tratta di uno stravolgimento dei canoni della democrazia costituzionale. Governare è attività diversa dal fare le leggi. Se è vero che … Continua a leggere
- La destra piange, viva Salvini - di Tonino  D’Orazio Forse la destra di questi due decenni non ce la fa contro la destra di Renzi e del PD. Berlusconi, garante del neoliberismo di fine secolo, sta perdendo piede. Surclassato dal nuovo garante per questo scorcio di nuovo millennio. Bisogna ora trovare un nuovo vessillo nella logica della pseudo alternanza, eccolo, un altro … Continua a leggere
- Perchè l’avanzata del fascismo (USA) è nuovamente il problema - di John Pilger (*) Il recente 70° anniversario della liberazione di Auschwitz ci ha ricordato quale grande crimine sia il fascismo, la cui iconografia nazista è radicata nelle nostre coscienze. Il fascismo è conservato come storia, come tremolanti riprese di camicie nere che marciano al passo dell’oca, la loro criminalità terribile e chiara. Eppure, nelle … Continua a leggere
- Obama decreta che il Venezuela è una “minaccia insolita e straordinaria” per gli USA - Obama assume personalmente il comando delle operazioni per recuperare i più grandi giacimenti di oro nero e di gas – Mossa dai costi non stimabili di Tito Pulsinelli (Caracas) Non è lo “Stato Islamico”, non è Boko Haram, non è Al Nusra, non è la giunta nazi di Kiev che fa la guerra contro i civili dell’Ucraima orientale, non sono … Continua a leggere
- Coordinamento per la democrazia costituzionale: l’introduzione di Alfiero Grandi - La Costituzione della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza, dovrebbe essere non solo descritta come la più bella del mondo, cosa vera ma insufficiente, ma anche cambiata con la necessaria lungimiranza e non nel modo pasticciato con cui si sta procedendo oggi. Tanto più che tra cambiamenti della Costituzione e nuova legge elettorale c’è un intreccio … Continua a leggere
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- Atene chiama. Fassina risponde? - di Mimmo Porcaro L’arretramento di Syriza Non si è buoni amici del popolo greco se si sottovaluta il netto arretramento a cui Syriza è stata costretta dai ricatti delle sue controparti e dalla propria incertezza strategica. Nella lettera presentata da Varoufakis all’Eurogruppo non c’è alcun cenno alla questione più importante, ossia alla ristrutturazione del debito, … Continua a leggere
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- Modifiche della Costituzione e legge elettorale, un disegno di accentramento autoritario ? - di Coordinamento per la Democrazia Costituzionale Le pesanti modifiche della Costituzione e della legge elettorale all’esame di questo Parlamento, risultato di una legge elettorale dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, stanno creando un serio pericolo di accentramento del potere di decisione nelle mani del Governo e la discussione parlamentare, per come avviene, requisisce di fatto le … Continua a leggere
- PAESE (o parlamento) DI MERDA - Riconoscimento Palestina, Moni Ovadia: “Politici vigliacchi, rimpiango Andreotti” Moni Ovadia, scrittore e drammaturgo ebreo, da sempre attento alle istanze del popolo palestinese. Oggi l’aula della Camera ha votato sul riconoscimento dello Stato di Palestina. La maggioranza ha presentato due mozioni: quella del Pd prevedeva esplicitamente il riconoscimento, quella di Ncd no. Sono state votate entrambe. … Continua a leggere
- La petizione anti-TTIP supera il milione e mezzo di firme - La Stop-TTIP Alliance riunisce oltre 200 associazioni da tutta Europa. Ha lanciato una petizione che chiede di annullare i negoziati “i non trasparenti”. L’obiettivo è raggiungere due milioni di firme. In gioco i diritti dei cittadini. Nel mese di febbraio si è tenuta a Bruxelles l’ottava tornata negoziale sul TTIP , l’accordo di libero scambio … Continua a leggere
- GRECIA-EUROPA: L’iceberg è sempre più vicino - di Stefano Fassina In queste settimane si definisce il senso della vittoria di Syriza alle elezioni politiche del 25 gennaio scorso in Grecia: o il governo Tsipras può contribuire, insieme ai partner dell’euro-zona, a rianimare le democrazie europee attraverso un compromesso di svolta, oppure in Grecia si conferma l’impraticabilità della democrazia sostanziale e l’impossibilità della … Continua a leggere
- Grecia: L’ostilitá preconcetta contro il governo Tsipras - di Tito Pulsinelli (Caracas) C’é’ molta ostilitá contro il governo di Atene, preconcetta e no.Pollice verso da parte dei soliti e noti guardaspalle -mediatici e no- della Banda dei Commissari di Bruxelles, e di molti di coloro che fino ad ora si supponeva fossero avversari irriducibili della BCE. C’é un coro stonato che inneggia all’inutilitá di … Continua a leggere
- Fassina (Pd):“La Grecia esca dall’euro” - Proponiamo la seguente videointervista de La Stampa a Stefano Fassina. Fassina dice con chiarezza che le ragioni strutturali della crisi in Grecia (e nell’intera Europa) restano e che la via che si intende continuare a perseguire porterà al naufragio dell’intera eurozona. oppure clicca QUI  Archiviato in:Uncategorized
- 2012: Hugo Chavez sulle crisi programmate in Libia e Siria (video) -              Archiviato in:Africa, America, Asia, Confessioni Audit Eterodossie Satire, CRISIS, Diritti sociali diritti umani, Educazione e Cultura, Europa, Geopolitica Conflitti Pace, Informazione e media, Politica
- Quando l’Italia aveva una politica estera - di Agostino Spataro * La crisi libica e i frettolosi propositi interventisti annunciati (anche se opportunamente, “calmierati” dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi) ripropongono la necessità di una riflessione sulla politica estera italiana per come è venuta evolvendo (?) durante questa lunga e confusa transizione in cui sono cambiati (in peggio) l’approccio, la … Continua a leggere
- In un’Europa sorda, Atene sola come Kobane - di Alfiero Grandi Ricordiamo Kobane, dove la resistenza curda contro gli attacchi dell’Isis è stata lasciata sola dalla Turchia, che aveva schierato le sue truppe a solo un chilometro di distanza, ma si è ben guardata dal sostenere chi reggeva tutto il peso dell’attacco di quello che è considerato oggi il nemico numero uno. L’ambiguità … Continua a leggere

 
Una sconfitta annunciata: alcune domande alla Farnesina sul contenzioso con la Germania.
- Inserito il 07 febbraio 2012 alle 17:12:00 da redazione-IT. IT - DIRITTI GLOBALI

Con la sentenza del 3 febbraio scorso, la Corte Internazionale di Giustizia ha riconosciuto la fondatezza dell’azione legale avviata dalla Germania contro l’Italia dopo che la Cassazione italiana non aveva, varie volte, riconosciuto alla Germania l’immunità dalla giurisdizione in giudizi civili di risarcimento danni intentati in Italia contro lo Stato tedesco da italiani vittime del nazismo.
Sgombriamo subito il campo da un equivoco giornalistico, cioè il fatto che la Germania non debba pagare risarcimenti a causa di questa sentenza. In linea di principio, ciò non è vero. Non li pagherà nei giudizi avviati in Italia perché la giurisdizione italiana dovrebbe rispettare la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Ciò però non significa che la Germania non debba pagare affatto, perché la Germania commise dei crimini durante la seconda guerra mondiale per i quali sarebbe tenuta al pagamento di riparazioni, riparazioni che potrebbero risultare o da un accordo internazionale tra i due paesi, ove mai si riuscisse a concluderlo, o da una sentenza di un tribunale internazionale, semmai l’Italia intentasse un’azione giudiziaria internazionale a questo scopo.



Sgombriamo il campo, inoltre, da un altro problema. La Germania di oggi non è certo il III Reich e dunque non può essere colpevolizzata all’infinito. In più, va ammesso per dovere di onestà intellettuale, se fosse chiamata a rispondere in giudizio di tutti i crimini di guerra commessi dal III Reich andrebbe, ci sia consentita la battuta visti i tempi, immediatamente in default. Ossia, sarebbe chiamata a sostenere risarcimenti insostenibili. La posizione tedesca, perciò, è comprensibile.

Sempre per onesta intellettuale va osservato come la sentenza fosse prevedibile. In materia di immunità dalla giurisdizione la posizione della Corte Internazionale di Giustizia è sempre stata conservatrice. Tuttavia, la linea processuale seguita dall’Italia, particolarmente dalla Farnesina che ha il compito di agire in giudizio in un caso simile, suscita non poche perplessità di seguito elencate:

1) anche se la cosa non ha avuto un effetto diretto rilevante nel caso, perché l’Italia ha sottoscritto, nel corso del vertice italo-tedesco di Trieste del 2008 (peraltro, quello del famoso cucù di Berlusconi alla Merkel; ciò per dire come in Italia si prendano sul serie certe questioni), una dichiarazione congiunta con la Germania in cui si dichiarava rispettosa della decisione della Germania di ricorrere alla Corte Internazionale di Giustizia? si risponderà, per sottolineare i buoni rapporti con la Germania in un momento di tensione; ce n’era bisogno, non era ovvio? I rapporti con la Germania sono e resteranno buoni a prescindere dal caso in questione e da tensioni simili; o forse si voleva piuttosto lanciare un messaggio implicito alla Corte che l’Italia di fondo ne accettava, sia pure non esplicitamente, la giurisdizione? Si possono conoscere i verbali dell’incontro Merkel-Berlusconi relativi al punto?

2) Perché la direzione del team di difesa è stata assunta da un Ambasciatore a riposo, peraltro ex Segretario Generale del Ministero, e da un consigliere di Stato? Di norma, alla guida di un team del genere dovrebbe andare il Capo dell’Ufficio del Contenzioso Internazionale del Ministero degli Esteri e, dopo di lui, dovrebbe venire una schiera di professori di diritto internazionale; ciò è la prassi nei casi portati alla Corte Internazionale d Giustizia, tant’è vero che la Germania ha adottato esattamente quest’approccio. Perché ciò non è accaduto per quanto riguarda la nostra equipe legale? Sorge il sospetto che si volesse mantenere una guida politica dell’equipe legale, anziché concentrarsi specificamente sugli aspetti giuridici del caso;

3) È possibile conoscere le motivazioni che hanno indotto la Farnesina a individuare i professori di diritto internazionale che hanno coadiuvato il team? Sulla base di quali curricula e posizioni dottrinali sulla materia oggetto della controversia? È possibile conoscere, oltre ai loro onorari, le clausole dei contratti conclusi con loro e sapere se contenevano obblighi di attenersi a linee di difesa imposte dalla direzione del team legale e dalla Farnesina?

4) Perché nella fase preliminare l’Italia ha avanzato un counter-claim (domanda riconvenzionale) chiedendo che la Germania pagasse dei danni di guerra per i crimini commessi? La Corte ha respinto il counter-claim sostenendo di non aver giurisdizione sul punto (cosa peraltro sfuggita, guarda caso, alla nostra difesa che non ha riproposto il tema nella fase di merito, in sede di esame sulla giurisdizione); si voleva forse creare un precedente per dire che l’Italia non poteva portare un caso simile in futuro all’attenzione della Corte?

5) Perché l’Italia, davanti alla Corte, non ne ha eccepito la giurisdizione quando aveva, viceversa, delle ottime ragioni per farlo, impedendo così alla Corte di pronunciarsi? È vero che, ai termini del suo Statuto, la Corte può rilevare il difetto di giurisdizione motu proprio, il che è d’altronde avvenuto, ma la Corte è stata naturalmente indirizzata, nel corso delle sue attività in proposito, dalla posizione processuale delle parti e quindi dal modo in cui la sola Germania ha inquadrato la controversia (vedi ad esempio il paragrafo 39 della sentenza); una corte, difatti, discute degli argomenti che le parti le propongono, non di tutti i possibili argomenti che le si possono parare dinanzi in linea teorica e che deve andarsi a cercare da sola, altrimenti non smetterebbe mai di lavorare sul punto;

6) Perché l’Italia ha chiesto di non rendere pubbliche una parte delle sue memorie difensive sottoposte alla Corte e che erano inaccessibili sul sito web della Corte Internazionale di Giustizia? Si voleva forse evitare che l’opinione pubblica, in particolare i parenti delle vittime del nazismo che non sono certo pochi nel nostro Paese, comprendesse la reale strategia processuale dell’Italia?

7) Perché nella fase di merito orale, l’Italia ha parzialmente contraddetto ciò che aveva affermato nella fase della procedura scritta riguardo all’esistenza di una eccezione, ormai consolidata, al principio dell’immunità dalla giurisdizione nel caso di gravi violazioni dei diritti umani?

Oltretutto, viene da domandarsi se la Farnesina si sia posta il problema, perdendo, di un possibile conflitto costituzionale scaturente dalla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. In linea teorica, la magistratura dovrebbe adeguarsi spontaneamente alla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Ma se non lo farà rilevando, per esempio, la violazione di principi costituzionali italiani e il Parlamento e il Governo intervenissero con una legge, potrebbe essere avviato un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale o comunque la legge potrebbe essere impugnata per incostituzionalità dalle vittime del nazismo. Ci sarebbe, pertanto, da domandarsi se non sarebbe stato meglio in generale tentare di non arrivare, appunto, alla sentenza di merito della Corte Internazionale di Giustizia, oltreché per evitare eventuali conflitti costituzionali, anche per negoziare con la Germania avendo in mano l’arma di pressione delle sentenze di condanna italiane e costringere così la Germania a chiudere il contenzioso con un accordo.

Insomma, pare lecito sospettare che la Farnesina abbia tirato a perdere, facendo apparentemente una politica volta a proteggere le vittime del nazismo, per poi farsi condannare e dire: cosa possiamo farci? Comunque, resta il negoziato – forse il vero, inconfessato obiettivo della Farnesina perché gestito dalla Farnesina stessa e facile da insabbiare – come dimostrano le immediate reazioni del Ministro Terzi all’annuncio della sentenza.

Se questi sospetti fossero reali, allora verrebbe da dire che, impostando una linea simile, certi funzionari della Farnesina, di cui sarebbe interessante conoscere i nomi e sapere se hanno goduto della copertura politica dell’allora Ministro Frattini e dell’attuale Ministro Terzi, avrebbero tradito, ancor più e peggio del Console Vattani, il loro giuramento di essere fedeli alla Repubblica e di assolvere i propri doveri con disciplina e onore.

Chi è caduto per mano del nazismo e il ricordo delle vittime della Resistenza italiana al nazifascismo meritano di più e meglio di simili comportamenti, casomai fossero veri. Per di più, quanto avvenuto sarebbe l’ennesima dimostrazione della necessità di un intervento diretto, immediato e improcrastinabile della politica su un Ministero, quello degli Esteri, ormai autoreferenziale, refrattario al controllo democratico e, sembrerebbe, formato da personale persino privo di senso dello Stato, includendo in tale concetto la memoria storica del nostro Paese. ( GZ Karl )

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