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Sat, 18 May 2013 10:16:33 +0000

- Segui la diretta della manifestazione FIOM- Cgil a Roma -   Archiviato in:Eventi manifestazioni iniziative, Italia, Lavoro economia società, Politica Tagged: crisi Italia, Diritti globali, politica italiana
- Ci appelliamo alla clemenza della Corte ? - di Alfiero Grandi Il decreto legge tanto atteso su Imu e proroga Cig è arrivato. La delusione è ovvia. In pratica è un rinvio del pagamento Imu sulla casa al 16 settembre, sperando che a quella data si trovino le risorse per confermare queste ed altre modifiche, e il rifinanziamento parziale della Cig ma tutti … Continua a leggere »
- Fascismo - di Luis Britto García (Caracas) 1 – Hollywood rappresenta il fascismo come una masnada di brutti ceffi in uniforme che agitano insegne e gridano ordini. La realtà è più perversa. Secondo Franz Leopold Neuman in Behemoth: The Structure & Practice of National Socialism, 1933-1944, il fascismo è la complicità assoluta fra il grande capitale e lo Stato. Laddove … Continua a leggere »
- Mario Draghi e le contraddizioni dell’Unione Europea - Guglielmo Forges Davanzati da Micromegaonline - È da tempo che la gran parte della stampa tedesca vede in Draghi un pericoloso inflazionista, oltre che un sistematico “sabotatore” della linea del rigore. Ma nelle condizioni date appare davvero arduo immaginare che la riduzione dei tassi di interesse produca effetti inflazionistici. Dietro questo dibattito si scorgono in realtà i conflitti intercapitalistici … Continua a leggere »
- APPELLO: Per fare l’Europa ci vuole ben altro - Democrazia e sicurezza sociale in Europa, anziché procedere nell’opera di smantellamento dei sistemi sociali mediante il “patto di competitività”! L’Europa non riesce ad uscire dalla crisi. I cittadini europei stanno attraversando un decennio sprecato. Con ogni anno che passa dall’inizio della crisi, le notizie peggiorano. Nell’Unione europea la disoccupazione è ai massimi storici: 26 milioni di … Continua a leggere »
- Fuga dall’euro in tutta Europa - di Tonino D’Orazio La Polonia ha deciso di non entrare nell’euro. Troppi rischi, e il popolo non capirebbe. Il vero rischio è di diventare presto come la Grecia, la Slovenia e Cipro, in reale default. Meglio vivi fuori che morti dentro. In tutta Europa, ad ogni elezione, salgono in modo esponenziale i partiti anti-Euro o anti-Europa. … Continua a leggere »
- Dal gorgo al gorghetto - di Roberto Musacchio Stare nel gorgo era l’espressione che usò Pietro Ingrao, mi pare ad Arco di Trento in occasione di un appuntamento della mozione che si opponeva allo scioglimento del Pci, per motivare il suo intendimento che era quello, allora, di rimanere comunque nel nuovo partito. Si trattava di rimanere laddove si addensavano, in … Continua a leggere »
- IUS SOLI, IUS SANGUINIS: Lettera aperta a Beppe Grillo - Caro Beppe Grillo, come me e altri 130 milioni tra italiani e oriundi, fai parte di quel popolo di santi, poeti e trasmigratori, diffusi nella penisola e ai 4 angoli del globo. In più tu sei genovese, appartieni cioè a quella risma di marinai che hanno attraversato gli oceani non solo in sottocoperta, ma che i … Continua a leggere »
- “Sulle tragedie del lavoro in Bangladesh in occidente c’è troppa ipocrisia”. Intervista a Silvana Cappuccio - Sulle “fabbriche della morte” in Bangladesh, http://www.controlacrisi.org ha intervistato Silvana Cappuccio, autrice di diversi saggi sulla catena dello sfruttamento dei grandi marchi tessili occidentali in Asia. Cappuccio lavora al Dipartimento politiche globali della Cgil ed è rappresentante della Cgil nell’Ilo. Intanto, in queste ore il numero dei cadaveri estratti dalle macerie è arrivato a 1033.  … Continua a leggere »
- Il programma del partito che sconvolgerà le elezioni tedesche - di Pino Cabras  (da Megachip) Vi proponiamo la traduzione del programma politico in sintesi di Alternative für Deutschland (Alternativa per la Germania), uno dei nuovi grandi partiti emergenti in Europa. La grande crisi europea sta generando in molti importanti paesi, ciascuno secondo la sua fisionomia, l’esplodere di nuove forze politiche in grado di sfondare il muro del 25% dell’elettorato: Syriza in … Continua a leggere »
- Munchau: “Fine dell’austerità con Letta? Sono solo chiacchiere” - La nuova strategia europea di austerità morbida, di cui Enrico Letta appare oggi l’alfiere, è più che altro un’operazione cosmetica. La Germania non accetterà di attuare stimoli fiscali per il bene dell’Europa meridionale. E grazie al fiscal compact l’austerità durerà per quasi un’intera generazione.  di Wolfgang Munchau (dal Financial Times del 5 maggio 2013) Vi è … Continua a leggere »
- Letta sarà vera novità rispetto a Monti ? - di Alfiero Grandi Sembra incredibile, ma Mario Monti, il (presunto) salvatore della patria è in rapido oblio. Dopo il clamoroso insuccesso elettorale della sua lista è iniziato un rapido declino di Monti e oggi la sua creatura elettorale è divisa ed è in caduta libera di consensi. I giudizi sulla sua opera di governo sono … Continua a leggere »
- Tecno-dittature: intorno a Mes, Eurogendfor, antieuropeismo e web - Tonino D’Orazio Non necessariamente moderne. Ci sono tutti i vecchi ingredienti. Ma innovative. Non più nazionali, ma continentali. Dittatura dei tecnocrati europei e dello strapotere di banche e di oligarchie private (la nuova aristocrazia). Dalla trappola delle dittature se ne esce rompendo il giocattolo e ribadendo il valore assoluto della democrazia e della rappresentanza. Anche … Continua a leggere »
- L’austerità è l’ideologia dei super-ricchi - L’influenza della dottrina dell’austerity non può essere compresa senza parlare anche di classi sociali e di diseguaglianza. Il programma dell’austerity rispecchia da vicino, la posizione dei ceti abbienti, ammantata di rigore accademico. Ciò che il più ricco un per cento della popolazione desidera diventa ciò che la scienza economica ci dice che dobbiamo fare.  di … Continua a leggere »
- Cos’è l’Alto tradimento? - di Tonino D’Orazio Hanno complottato nei retroscena nazionali le loro politiche contro il bene comune. Fanno parte di oligarchie internazionali, di stampo massonico, dalle quali prendono ordini. Ci hanno prosciugato di tutto e ci hanno reso un popolo schiavo, servile e peggio ancora fiero di esserlo. Altri hanno già deciso il nostro futuro: su rifiuti, … Continua a leggere »
- Ricostruire la sinistra: Documento della presidenza dell’Associazione per il rinnovamento della Sinistra - L’Italia è di fronte all’esito economicamente e politicamente disastroso di quella che è stata chiamata la seconda repubblica. Porre in atto rimedi immediati per affrontare la condizione drammatica di milioni di persone e di moltissime imprese è indispensabile. Adottare misure urgenti di riforma dei partiti e del sistema politico per la salvaguardia della democrazia costituzionale … Continua a leggere »
- “Io non rifarei la storia secondo dietrologia, dal compromesso storico in poi…” - di Franco Trapani Io non rifarei la storia secondo dietrologia dal compromesso storico in poi. Sufficit questo richiamo, per capirci. D’altra parte, la situazione attuale, di blocco invisibile delle istituzioni repubblicane e la paralisi della democrazia e della società in questo paese, merita interventi alti e sostanziosi. Alti e sostanziosi, cioè,  ben oltre le attuali possibilità … Continua a leggere »
- Luciano Gallino: “ Se continua così non ci resta che emigrare” - “ L’AUSTERITA’ SARA’ SEMPRE LA STESSA” - IL GOVERNO LETTA FIGLIO DELL’AGENDA MONTI, NON VEDO NESSUNA DISCONTINUITA’ . LUCIANO GALLINO PESSIMISTA SULLA RECESSIONE E IL CAMBIO DELLE POLITICHE EUROPEE Sarà perché al ministero del lavoro oggi c’è qualcuno che riesce a leggere i numeri della macro-economia, come il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, ma sembra che in … Continua a leggere »
- Sul mercato del lavoro, Letta dichiara il falso - di Emiliano Brancaccio Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha dichiarato: «Il lavoro è il cuore di tutto. Se noi riusciamo sul lavoro a dare dei segnali positivi ce la faremo. Se sul lavoro non ci riusciamo, sono sicuro che non ce la faremo». Quanto alla riforma Fornero il premier ha commentato: «In un momento … Continua a leggere »
- Il programma di Letta: di tutto, di meno - Se ieri sullo scranno del Presidente del Consiglio ci fosse stato Angelino Alfano o Silvio Berlusconi, forse qualche voce in più si sarebbe alzata per dichiarare che il discorso tenuto dal premier alle Camere sembra più un libro dei sogni che un programma di governo. Invece su quella poltrona c’era Enrico Letta, sicché anche il … Continua a leggere »
- Cremaschi buttato giù dal palco da Cgil Cisl e Uil: Dissentiva. - di Giorgio Cremaschi Nella mia lunga esperienza sindacale non mi era mai capitato di vivere in prima persona la scena madre del film ‘L’uomo di marmo’.. Ora mi è successo. Ero sfuggito alle maglie strette della selezione preventiva di coloro che avevano diritto a partecipare alla riunione degli esecutivi CGIL CISL UIL. Su circa 150 persone … Continua a leggere »
- Letta, Merkel, Hollande… - di Roberto Musacchio Mentre il neo presidente del consiglio,  Enrico Letta, dedicava una delle citazioni del suo discorso di insediamento a Beniamino Andreatta, suo antico maestro, in Francia Le Monde impegnava una pagina a ricostruire come il socialista Delors fosse stato, nel 1983, all’epoca del secondo governo Mitterand, l’iniziatore delle politiche di austerità, oltre che … Continua a leggere »
- Il principio di responsabilità - di Andrea Ermano (Zurigo) Il clima sta diventando un po’ meno comodo, diciamo la verità. Quindi, ci produce problemi come inondazioni, cicloni e altre cose diverse da quelle che ci aspettiamo. Le parole di cui sopra non sono una metafora politica, ma il commento (qui citato a memoria) che qualche giorno fa un ricercatore ha rilasciato a RaiNews24 in … Continua a leggere »
- Europa: la concorrenza fra stati porta al tracollo - Gustav Horn, presidente dell’Institut für Makroökonomie und Konjunkturforschung della  Hans-Böckler-Stiftung (vicino ai sindacati), sulla progressista Die Zeit propone una riflessione sul meccanismo profondamente sbagliato alla base della moneta unica: la concorrenza fra stati [da Voci dalla Germania]. di Gustav Horn Gli stati in Europa dovranno essere come le imprese: più economici, in continuo miglioramento e sempre più competitivi. Questo … Continua a leggere »
- Le strane intese di Napolitano - di Nicola Melloni (Londra) In un discorso auto-celebrativo e arrogante Napolitano ha accusato i partiti di immobilismo, incapacità, sterilità. Tutto vero, ma ci si potrebbe domandare, da che pulpito? Non ci sono dubbi che i partiti tradizionali siano ormai distaccati dalla realtà e che non sappiano rappresentare gli umori, le aspirazioni, le ansie e le … Continua a leggere »
- Paraguay: dinosauri al comando, sinistra sconfitta - di Marco Consolo (Santiago del Cile) Il Paraguay riporta indietro le lancette della storia. La vecchia oligarchia ritorna prepotentemente al governo dopo “legittime elezioni” che cancellano il “golpe parlamentare” del giugno 2012 contro il Presidente costituzionale Fernando Lugo, che aveva tentato un timido rinnovamento. Elezioni preparate dal governo golpista, la cui regolarità è stata certificata … Continua a leggere »
- Stefano Rodotà: ‘Questi politici hanno perso la testa’ - (A seguire il discorso integrale di Napolitano) – «In questi giorni ho cercato di fare con discrezione, ma con decisione, quello che si doveva fare. A quelli che dicevano ‘Rodotà non si pronuncia?’, dico che le cose non si fanno in trenta secondi. E a giudicare dalle reazioni, mi pare di esserci riuscito». Il professor … Continua a leggere »
- Argentina. Tutti contro la Riforma della Giustizia di Cristina, compreso il Papa - di Adriana Bernardotti (Buenos Aires) Un’altra volta gli “indignados” della classe media e alta hanno invaso le strade di Buenos Aires con la protesta. Questa volta, però, si sono aggiunti in forma organica i principali partiti d’opposizione, che hanno deciso all’ ultimo momento di accompagnare gli auto-convocati dalle reti sociali. La ragione: la Riforma della … Continua a leggere »
- Opposizione alla monarchia elettiva - di Giorgio Cremaschi Quando un Presidente della Repubblica che dura sette anni viene rieletto per altri sette, siamo in un sistema più simile all’antica monarchia elettiva polacca che a quello delineato dalla nostra Costituzione. Quando questo stesso Presidente ha di fatto governato per quasi un anno e mezzo attraverso un Presidente del Consiglio da lui … Continua a leggere »
- NUOVA EMIGRAZIONE: Dall’Italia alla Svezia - di Antonella Dolci (Stoccolma) Premetto subito che mancano a quest’articolo basi statistiche affidabili, sia svedesi (il gruppo italiano è troppo piccolo e scompare nelle statistiche dell’immigrazione dall’Europa del Sud) che italiane, basate di solito solo sul numero di nuovi iscritti all’AIRE. Però l’opinione generale, confermata da diverse esperienze, è che l’emigrazione dall’Italia è in netto aumento. … Continua a leggere »

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Una sconfitta annunciata: alcune domande alla Farnesina sul contenzioso con la Germania.
- Inserito il 07 febbraio 2012 alle 17:12:00 da redazione-IT. IT - DIRITTI GLOBALI

Con la sentenza del 3 febbraio scorso, la Corte Internazionale di Giustizia ha riconosciuto la fondatezza dell’azione legale avviata dalla Germania contro l’Italia dopo che la Cassazione italiana non aveva, varie volte, riconosciuto alla Germania l’immunità dalla giurisdizione in giudizi civili di risarcimento danni intentati in Italia contro lo Stato tedesco da italiani vittime del nazismo.
Sgombriamo subito il campo da un equivoco giornalistico, cioè il fatto che la Germania non debba pagare risarcimenti a causa di questa sentenza. In linea di principio, ciò non è vero. Non li pagherà nei giudizi avviati in Italia perché la giurisdizione italiana dovrebbe rispettare la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Ciò però non significa che la Germania non debba pagare affatto, perché la Germania commise dei crimini durante la seconda guerra mondiale per i quali sarebbe tenuta al pagamento di riparazioni, riparazioni che potrebbero risultare o da un accordo internazionale tra i due paesi, ove mai si riuscisse a concluderlo, o da una sentenza di un tribunale internazionale, semmai l’Italia intentasse un’azione giudiziaria internazionale a questo scopo.



Sgombriamo il campo, inoltre, da un altro problema. La Germania di oggi non è certo il III Reich e dunque non può essere colpevolizzata all’infinito. In più, va ammesso per dovere di onestà intellettuale, se fosse chiamata a rispondere in giudizio di tutti i crimini di guerra commessi dal III Reich andrebbe, ci sia consentita la battuta visti i tempi, immediatamente in default. Ossia, sarebbe chiamata a sostenere risarcimenti insostenibili. La posizione tedesca, perciò, è comprensibile.

Sempre per onesta intellettuale va osservato come la sentenza fosse prevedibile. In materia di immunità dalla giurisdizione la posizione della Corte Internazionale di Giustizia è sempre stata conservatrice. Tuttavia, la linea processuale seguita dall’Italia, particolarmente dalla Farnesina che ha il compito di agire in giudizio in un caso simile, suscita non poche perplessità di seguito elencate:

1) anche se la cosa non ha avuto un effetto diretto rilevante nel caso, perché l’Italia ha sottoscritto, nel corso del vertice italo-tedesco di Trieste del 2008 (peraltro, quello del famoso cucù di Berlusconi alla Merkel; ciò per dire come in Italia si prendano sul serie certe questioni), una dichiarazione congiunta con la Germania in cui si dichiarava rispettosa della decisione della Germania di ricorrere alla Corte Internazionale di Giustizia? si risponderà, per sottolineare i buoni rapporti con la Germania in un momento di tensione; ce n’era bisogno, non era ovvio? I rapporti con la Germania sono e resteranno buoni a prescindere dal caso in questione e da tensioni simili; o forse si voleva piuttosto lanciare un messaggio implicito alla Corte che l’Italia di fondo ne accettava, sia pure non esplicitamente, la giurisdizione? Si possono conoscere i verbali dell’incontro Merkel-Berlusconi relativi al punto?

2) Perché la direzione del team di difesa è stata assunta da un Ambasciatore a riposo, peraltro ex Segretario Generale del Ministero, e da un consigliere di Stato? Di norma, alla guida di un team del genere dovrebbe andare il Capo dell’Ufficio del Contenzioso Internazionale del Ministero degli Esteri e, dopo di lui, dovrebbe venire una schiera di professori di diritto internazionale; ciò è la prassi nei casi portati alla Corte Internazionale d Giustizia, tant’è vero che la Germania ha adottato esattamente quest’approccio. Perché ciò non è accaduto per quanto riguarda la nostra equipe legale? Sorge il sospetto che si volesse mantenere una guida politica dell’equipe legale, anziché concentrarsi specificamente sugli aspetti giuridici del caso;

3) È possibile conoscere le motivazioni che hanno indotto la Farnesina a individuare i professori di diritto internazionale che hanno coadiuvato il team? Sulla base di quali curricula e posizioni dottrinali sulla materia oggetto della controversia? È possibile conoscere, oltre ai loro onorari, le clausole dei contratti conclusi con loro e sapere se contenevano obblighi di attenersi a linee di difesa imposte dalla direzione del team legale e dalla Farnesina?

4) Perché nella fase preliminare l’Italia ha avanzato un counter-claim (domanda riconvenzionale) chiedendo che la Germania pagasse dei danni di guerra per i crimini commessi? La Corte ha respinto il counter-claim sostenendo di non aver giurisdizione sul punto (cosa peraltro sfuggita, guarda caso, alla nostra difesa che non ha riproposto il tema nella fase di merito, in sede di esame sulla giurisdizione); si voleva forse creare un precedente per dire che l’Italia non poteva portare un caso simile in futuro all’attenzione della Corte?

5) Perché l’Italia, davanti alla Corte, non ne ha eccepito la giurisdizione quando aveva, viceversa, delle ottime ragioni per farlo, impedendo così alla Corte di pronunciarsi? È vero che, ai termini del suo Statuto, la Corte può rilevare il difetto di giurisdizione motu proprio, il che è d’altronde avvenuto, ma la Corte è stata naturalmente indirizzata, nel corso delle sue attività in proposito, dalla posizione processuale delle parti e quindi dal modo in cui la sola Germania ha inquadrato la controversia (vedi ad esempio il paragrafo 39 della sentenza); una corte, difatti, discute degli argomenti che le parti le propongono, non di tutti i possibili argomenti che le si possono parare dinanzi in linea teorica e che deve andarsi a cercare da sola, altrimenti non smetterebbe mai di lavorare sul punto;

6) Perché l’Italia ha chiesto di non rendere pubbliche una parte delle sue memorie difensive sottoposte alla Corte e che erano inaccessibili sul sito web della Corte Internazionale di Giustizia? Si voleva forse evitare che l’opinione pubblica, in particolare i parenti delle vittime del nazismo che non sono certo pochi nel nostro Paese, comprendesse la reale strategia processuale dell’Italia?

7) Perché nella fase di merito orale, l’Italia ha parzialmente contraddetto ciò che aveva affermato nella fase della procedura scritta riguardo all’esistenza di una eccezione, ormai consolidata, al principio dell’immunità dalla giurisdizione nel caso di gravi violazioni dei diritti umani?

Oltretutto, viene da domandarsi se la Farnesina si sia posta il problema, perdendo, di un possibile conflitto costituzionale scaturente dalla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. In linea teorica, la magistratura dovrebbe adeguarsi spontaneamente alla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Ma se non lo farà rilevando, per esempio, la violazione di principi costituzionali italiani e il Parlamento e il Governo intervenissero con una legge, potrebbe essere avviato un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale o comunque la legge potrebbe essere impugnata per incostituzionalità dalle vittime del nazismo. Ci sarebbe, pertanto, da domandarsi se non sarebbe stato meglio in generale tentare di non arrivare, appunto, alla sentenza di merito della Corte Internazionale di Giustizia, oltreché per evitare eventuali conflitti costituzionali, anche per negoziare con la Germania avendo in mano l’arma di pressione delle sentenze di condanna italiane e costringere così la Germania a chiudere il contenzioso con un accordo.

Insomma, pare lecito sospettare che la Farnesina abbia tirato a perdere, facendo apparentemente una politica volta a proteggere le vittime del nazismo, per poi farsi condannare e dire: cosa possiamo farci? Comunque, resta il negoziato – forse il vero, inconfessato obiettivo della Farnesina perché gestito dalla Farnesina stessa e facile da insabbiare – come dimostrano le immediate reazioni del Ministro Terzi all’annuncio della sentenza.

Se questi sospetti fossero reali, allora verrebbe da dire che, impostando una linea simile, certi funzionari della Farnesina, di cui sarebbe interessante conoscere i nomi e sapere se hanno goduto della copertura politica dell’allora Ministro Frattini e dell’attuale Ministro Terzi, avrebbero tradito, ancor più e peggio del Console Vattani, il loro giuramento di essere fedeli alla Repubblica e di assolvere i propri doveri con disciplina e onore.

Chi è caduto per mano del nazismo e il ricordo delle vittime della Resistenza italiana al nazifascismo meritano di più e meglio di simili comportamenti, casomai fossero veri. Per di più, quanto avvenuto sarebbe l’ennesima dimostrazione della necessità di un intervento diretto, immediato e improcrastinabile della politica su un Ministero, quello degli Esteri, ormai autoreferenziale, refrattario al controllo democratico e, sembrerebbe, formato da personale persino privo di senso dello Stato, includendo in tale concetto la memoria storica del nostro Paese. ( GZ Karl )

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