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Tue, 26 May 2015 20:05:12 +0000

- Roberto Musacchio: Dalla UE alla “EuroGermania” ? - di Roberto Musacchio E’ cominciato il conto alla rovescia per la fine della UE? La domanda è tutt’altro che campata in aria se si pensa che nel 2017 si terrà il referendum promesso da Cameron, e decisivo per la sua vittoria elettorale, sulla permanenza della Gran Bretagna nella Unione. Due anni sono niente e infatti … Continua a leggere
- APPELLO DI SYRIZA – L’EUROPA AL MOMENTO DELLA VERITA’ - “Questa lettera non è solo un appello alla solidarietà, si tratta di una richiesta di rispetto soprattutto dei valori europei.” Dopo quasi quattro mesi di intense trattative, abbiamo raggiunto il momento della verità per il nostro progetto comune europeo. Il governo guidato da Syriza fa del suo meglio per raggiungere un accordo onorevole con i … Continua a leggere
- Lezioni boliviane - di Marco Consolo (Santiago del Cile) Con il ballottaggio di domenica 3 maggio, in Bolivia si è concluso il processo delle elezioni amministrative iniziato lo scorso 29 marzo. Le elezioni, che hanno coinvolto circa 6 milioni di persone, rinnovavano le cariche dei 9 dipartimenti (regioni) e dei 339 comuni. Il partito Movimento al Socialismo- Strumento … Continua a leggere
- La polveriera asiatica - di Tonino D’Orazio Il XXImo secolo viene preannunciato come quello cinese. Intanto la Cina (che nessuno cita più come comunista) non si fida degli USA e viceversa. Ma nell’area nessuno si fida più di nessuno, eppure si tenta di convivere. La Cina ha moltiplicato per tre le spese militari negli ultimi dieci anni. La Corea … Continua a leggere
- I nodi dell’Italicum - di Cesare Salvi È probabilmente inutile ripetere le critiche di merito e di metodo alla legge elettorale, chiamata Italicum, approvata in via definitiva nei giorni scorsi. Quanto al contenuto, la principale critica è la introduzione di una forma di elezione diretta del premier (come ha sottolineato uno dei suoi principali fautori, il politologo D’Alimonte), pur mantenendo formalmente … Continua a leggere
- “Scrivere le migrazioni”: il bando di concorso della 9° Edizione del Premio Conti - Il premio biennale, ideato dalla Filef e promosso dalla Regione Umbria in collaborazione con l’Isuc, è giunto alla nona edizione. Nei circa 20 anni di vita è diventato una sorta di “osservatorio in diretta” dell’evoluzione dell’emigrazione e dell’immigrazione. In questi anni ha raccolto centinaia di testimonianze, nelle sezioni Narrativa e Memorialistica e altrettanti contributi di … Continua a leggere
- La tenuta della democrazia in Italia - di Andrea Ermano (Zurigo) Ma, insomma, questo Italicum va bene o va male? E noi stessi, che abbiamo combattuto questa legge elettorale dal Patto del Nazareno ai giorni nostri, e davvero sembra cambiata un’epoca, abbiamo mutato opinione ora che la nuova norma è stata approvata dal Parlamento a colpi di maggioranza? No, l’Italicum, a nostro parere, … Continua a leggere
- Nessuno vuole la guerra. - di Vittorio Stano (Hannover) Nessuno vuole la guerra ma Stati Uniti d´America, Unione Europea e Russia se non escono dalla perversa spirale di minacce e controminacce, andranno inevitabilmente verso la catastrofe. Tutti gli Europei, compresi i Russi hanno la comune responsabilitá di assicurare pace e sicurezza nel continente. Chi perde di vista questa mèta scantona dalla … Continua a leggere
- Quale Resistenza. Quale 25 aprile. - di Tonino D’Orazio Molta retorica. Molto tran tran mediatico. Mai come questo anno tutte le reti televisive, almeno per una settimana intera, hanno proposto film e filmati del periodo di fine guerra per il 25 aprile. Molti sulla Resistenza, altri sul fascismo. Nel frattempo si finiva a demolire la Costituzione, frutto di quella Resistenza e … Continua a leggere
- IL CIELO SOPRA L’ACROPOLI: un aggiornamento video di Aldo Piroso, sulla situazione in Grecia - Archiviato in:Uncategorized
- In risposta ad alcune critiche relative all’articolo sulla Presidente Boldrini e la sua interpretazione del Regolamento della Camera - di G.Z. Karl In merito all’articolo sull’applicazione e interpretazione del Regolamento della Camera  da parte della Presidente Boldrini (qui pubblicato ndr) sono pervenute delle critiche (sulla pagina facebook Gruppo Sel Nazionale, riportati anche a piè di pagina, ndr) rispetto alle quali è doveroso svolgere alcune osservazioni. (6 maggio 2015) In primo luogo, preme sottolineare che in … Continua a leggere
- A proposito di EXPO: cosa pensano del cibo i produttori del sud del mondo - A proposito di Expo, vale la pena ricordare le lotte di liberazione dei contadini del sud del mondo per la sovranità alimentare, una lotta che ci riguarda da vicino, perché fu la nostra lotta (in Italia) nell’occupazione dei latifondi e delle terre incolte o solo parzialmente coltivate nel dopoguerra e perché oggi siamo tutti, nell’occidente globalizzato, … Continua a leggere
- La Presidente Boldrini e un’interpretazione inverosimile del Regolamento della Camera - di G.Z. Karl Spiace osservare che la Presidente della Camera, On. Laura Boldrini, ha nuovamente declinato il suo ruolo, con riguardo alla richiesta di fiducia avanzata dal Governo Renzi su alcuni articoli del progetto di legge elettorale, in maniera impropria. Già in occasione della conversione in legge del Decreto IMU-Bankitalia avevamo notato che la sua … Continua a leggere
- “Lui è lui, voi nun sete un cazzo”: - di Tonino D’Orazio 38esimo voto di fiducia in un anno e la saga non è finita. Ormai la cosiddetta sinistra del PD, una specie di ossimoro incomprensibile, continua a collezionare ceffoni su ceffoni. Tra il no, no, no e voto si, si, si, per “salvare l’Italia”, o la fuga, la farsa è completa. Ma i … Continua a leggere
- CGIL: il richiamo della foresta, fuori tempo massimo. - di Tonino D’Orazio Succede in Cgil. All’iniziativa di Landini, la Camusso stringe le fila dei pasdaran dei segretari generali di alcune categorie della confederazione per il blocco alla “deriva”. Aspettando la Conferenza di Organizzazione. Dice Landini, ma sembra Di Vittorio : “Il nostro obiettivo principale è cambiare le politiche economiche e sociali del governo, che … Continua a leggere
- Cosa accade in Ucraina: l’esperienza di Franco Fracassi arrestato e espulso (VIDEO) -             da Pandoratv.itArchiviato in:America, Confessioni Audit Eterodossie Satire, CRISIS, Diritti sociali diritti umani, Europa, Geopolitica Conflitti Pace, Italia Tagged: conflitti guerre pace, crisi globale, Diritti globali, Ucraina
- Osservazioni sulla (in)costituzionalità del c.d. Italicum - di G.Z. Karl Considerazioni preliminari – Le censure di costituzionalità mosse dalla Corte Costituzionale al Porcellum – L’impianto dell’Italicum – Alcuni rilievi di costituzionalità (Problemi nell’attribuzione del premio di maggioranza – L’incostituzionalità del premio di maggioranza – L’incostituzionalità del voto di ballottaggio – Il nodo delle preferenze e dei capilista bloccati) – Osservazioni conclusive     Considerazioni preliminari   È ormai in … Continua a leggere
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- TTIP e TPP: chi raccoglierà l’ira popolare? - Thomas Fazi intervista Walden Bello Parallelamente all’accordo commerciale attualmente in discussione con l’Unione Europea (il TTIP), gli USA stanno negoziando un accordo analogo con 11 paesi dell’Asia e del Pacifico: l’accordo TransPacifico (Trans-Pacific Partnership, TPP). Walden Bello, uno dei critici più importanti della globalizzazione neoliberista delle multinazionali, identifica qual è la strategia globale che sostiene … Continua a leggere
- Emergenza umanitaria: le “naturali conseguenze” di Giorgio Napolitano - Il Presidente emerito Giorgio Napolitano, le cui espressioni di parte e unilaterali a cui abbiamo assistito nel suo novennato e la cui purissima assenza di autocritica verificabile anche in questi giorni lo denota come esempio paradigmatico da evitare (per gli attuali e per i posteri), interrogato, nel 2011, sulla legittimità costituzionale dei bombardamenti in Libia, ebbe ad affermare  che … Continua a leggere
- Ecco come la NATO uccide gli africani nel Club Med - di Pepe Escobar L’imperialismo umanitario applicato a ciò che il Pentagono ama definire MENA (Middle East-North Africa) ha portato, secondo Amnesty International, “al più grande disastro di profughi dopo la seconda guerra mondiale.” Voi tutti ricordate la coalizione dei volenterosi NATO/AFRICOM, “guidata” da Re Sarko I, l’allora Presidente della Francia, mentre il presidente americano Barack … Continua a leggere
- Fiorella Mannoia: “Non credo a nulla di quello che dicono” - di Fiorella Mannoia Dovrebbero rispondere gli Stati dove risiedono le multinazionali che lucrano su qui paesi, dovrebbero rispondere tutti gli Stati che hanno bombardato stati sovrani, uccidendo migliaia di civili e portando caos in ogni posto dove sono andati (Libia compresa). Chiediamo giustamente all’Europa di prendersi le sue responsabilità, allora chiediamo anche agli Stati Uniti … Continua a leggere
- Migranti: La grande ipocrisia - di Alain Goussot* L’ipocrisia del cosiddetto mondo civilizzato è assoluta, le ‘buone coscienze’ si dicono dispiaciute oppure propongono soluzioni – vedi sparare sui barconi, combattere gli scafisti (come?) – che sono peggiori del dramma in atto. Quello che viene nascosto e non viene detto all’opinione pubblica europea e italiana è quali sono le cause di … Continua a leggere
- 25 Aprile 2015 - di Alfiero Grandi Il 25 aprile è una data fondamentale per l’Italia. La Liberazione dal fascismo e dall’occupazione nazista ne motivano l’importanza, ma c’è anche qualcosa che arriva ad oggi. E’ dalla spinta di libertà e di rinnovamento della Liberazione che è iniziata una fase storica che è chiamata da molti 2° risorgimento. Il parallelismo … Continua a leggere
- Guerra e pace - di Andrea Ermano (Zurigo) “E’ molto incoraggiante l’apertura mostrata dalla Commissione europea alla richiesta italiana di modificare la taglia minima nella pesca delle vongole”, ci scrive la senatrice Bertuzzi, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura a Palazzo Madama, assicurandoci che “il sottosegretario Castiglione continuerà il suo impegno in Europa” e che “la variazione della taglia minima delle … Continua a leggere
- La strage continua dei neo-nazistelli del XXI secolo - di Salvatore Palidda L’annegamento di 700 forse 900 migranti il 17 aprile 2015 è l’ennesima conseguenza diretta di due fatti principali: la riproduzione delle guerre e il proibizionismo delle migrazioni. La maggioranza dei media continua a vomitare lacrime da coccodrillo, vili ipocrisie, falsità e addirittura il compiacimento da parte degli sciacalli; ancora una distrazione di … Continua a leggere
- Riforme costituzionali e legge elettorale: il dibattito in corso - Proponiamo alcuni interventi da diversi organi di stampa italiani su riforme costituzionali e legge elettorale: un confronto sempre più aspro connotato dalla necessità di governance (autoritaria) della crisi e conseguente semplificazione della rappresentanza e della dinamica parlamentare. (a cura di M. Zanetta) Editoriale de Il Manifesto Riforme, l’alibi dei guitti —? Massimo Villone, 21.4.2015 Ai bam­bini restii ad … Continua a leggere
- Immigrazione: il dibattito in corso - Proponiamo alcuni interventi da diversi organi di stampa italiani sulla questione Immigrazione, in un momento in cui ci si appresta a scelte ancora una volta dettate dall’emergenza (un’emergenza che dura da anni e che continua a non affrontare i nodi strutturali del rapporto nord-sud) e quindi a rischio di effetti negativi e ulteriormente problematici. (a cura … Continua a leggere
- IMMIGRAZIONE: CHIUDERE CON L’EMERGENZA E AVVIARE UNA SERIA POLITICA D’IMMIGRAZIONE - PAROLE CHIARE SULL’ IMMIGRAZIONE: CHIUDERE CON L’EMERGENZA DEL SOCCORSO IN MARE E AVVIARE UNA POLITICA D’IMMIGRAZIONE REGOLARE di Agostino Spataro Sommario: Ma quanti ne dovranno morire per cambiare politica?; Chiudere il capitolo del soccorso in mare e aprire quello dell’immigrazione regolare; Non serve recriminare, ma proporre giuste soluzioni; Accordi bilaterali e multilaterali d’immigrazione; L’atto di … Continua a leggere
- Dalla Libia all’Ucraina passando per la Grecia - di Roberto Musacchio Il braccio di ferro durissimo tra l’attuale governance europea e la nuova Grecia di Alexis Tsipras ha già avuto il merito di scoperchiare tutta l’inadeguatezza, o peggio la sciagurataggine, delle leadership del vecchio continente. Solo pensare di poter arrivare ad uno splash down con la Grecia, ad una separazione con un Paese … Continua a leggere

 
Una sconfitta annunciata: alcune domande alla Farnesina sul contenzioso con la Germania.
- Inserito il 07 febbraio 2012 alle 17:12:00 da redazione-IT. IT - DIRITTI GLOBALI

Con la sentenza del 3 febbraio scorso, la Corte Internazionale di Giustizia ha riconosciuto la fondatezza dell’azione legale avviata dalla Germania contro l’Italia dopo che la Cassazione italiana non aveva, varie volte, riconosciuto alla Germania l’immunità dalla giurisdizione in giudizi civili di risarcimento danni intentati in Italia contro lo Stato tedesco da italiani vittime del nazismo.
Sgombriamo subito il campo da un equivoco giornalistico, cioè il fatto che la Germania non debba pagare risarcimenti a causa di questa sentenza. In linea di principio, ciò non è vero. Non li pagherà nei giudizi avviati in Italia perché la giurisdizione italiana dovrebbe rispettare la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Ciò però non significa che la Germania non debba pagare affatto, perché la Germania commise dei crimini durante la seconda guerra mondiale per i quali sarebbe tenuta al pagamento di riparazioni, riparazioni che potrebbero risultare o da un accordo internazionale tra i due paesi, ove mai si riuscisse a concluderlo, o da una sentenza di un tribunale internazionale, semmai l’Italia intentasse un’azione giudiziaria internazionale a questo scopo.



Sgombriamo il campo, inoltre, da un altro problema. La Germania di oggi non è certo il III Reich e dunque non può essere colpevolizzata all’infinito. In più, va ammesso per dovere di onestà intellettuale, se fosse chiamata a rispondere in giudizio di tutti i crimini di guerra commessi dal III Reich andrebbe, ci sia consentita la battuta visti i tempi, immediatamente in default. Ossia, sarebbe chiamata a sostenere risarcimenti insostenibili. La posizione tedesca, perciò, è comprensibile.

Sempre per onesta intellettuale va osservato come la sentenza fosse prevedibile. In materia di immunità dalla giurisdizione la posizione della Corte Internazionale di Giustizia è sempre stata conservatrice. Tuttavia, la linea processuale seguita dall’Italia, particolarmente dalla Farnesina che ha il compito di agire in giudizio in un caso simile, suscita non poche perplessità di seguito elencate:

1) anche se la cosa non ha avuto un effetto diretto rilevante nel caso, perché l’Italia ha sottoscritto, nel corso del vertice italo-tedesco di Trieste del 2008 (peraltro, quello del famoso cucù di Berlusconi alla Merkel; ciò per dire come in Italia si prendano sul serie certe questioni), una dichiarazione congiunta con la Germania in cui si dichiarava rispettosa della decisione della Germania di ricorrere alla Corte Internazionale di Giustizia? si risponderà, per sottolineare i buoni rapporti con la Germania in un momento di tensione; ce n’era bisogno, non era ovvio? I rapporti con la Germania sono e resteranno buoni a prescindere dal caso in questione e da tensioni simili; o forse si voleva piuttosto lanciare un messaggio implicito alla Corte che l’Italia di fondo ne accettava, sia pure non esplicitamente, la giurisdizione? Si possono conoscere i verbali dell’incontro Merkel-Berlusconi relativi al punto?

2) Perché la direzione del team di difesa è stata assunta da un Ambasciatore a riposo, peraltro ex Segretario Generale del Ministero, e da un consigliere di Stato? Di norma, alla guida di un team del genere dovrebbe andare il Capo dell’Ufficio del Contenzioso Internazionale del Ministero degli Esteri e, dopo di lui, dovrebbe venire una schiera di professori di diritto internazionale; ciò è la prassi nei casi portati alla Corte Internazionale d Giustizia, tant’è vero che la Germania ha adottato esattamente quest’approccio. Perché ciò non è accaduto per quanto riguarda la nostra equipe legale? Sorge il sospetto che si volesse mantenere una guida politica dell’equipe legale, anziché concentrarsi specificamente sugli aspetti giuridici del caso;

3) È possibile conoscere le motivazioni che hanno indotto la Farnesina a individuare i professori di diritto internazionale che hanno coadiuvato il team? Sulla base di quali curricula e posizioni dottrinali sulla materia oggetto della controversia? È possibile conoscere, oltre ai loro onorari, le clausole dei contratti conclusi con loro e sapere se contenevano obblighi di attenersi a linee di difesa imposte dalla direzione del team legale e dalla Farnesina?

4) Perché nella fase preliminare l’Italia ha avanzato un counter-claim (domanda riconvenzionale) chiedendo che la Germania pagasse dei danni di guerra per i crimini commessi? La Corte ha respinto il counter-claim sostenendo di non aver giurisdizione sul punto (cosa peraltro sfuggita, guarda caso, alla nostra difesa che non ha riproposto il tema nella fase di merito, in sede di esame sulla giurisdizione); si voleva forse creare un precedente per dire che l’Italia non poteva portare un caso simile in futuro all’attenzione della Corte?

5) Perché l’Italia, davanti alla Corte, non ne ha eccepito la giurisdizione quando aveva, viceversa, delle ottime ragioni per farlo, impedendo così alla Corte di pronunciarsi? È vero che, ai termini del suo Statuto, la Corte può rilevare il difetto di giurisdizione motu proprio, il che è d’altronde avvenuto, ma la Corte è stata naturalmente indirizzata, nel corso delle sue attività in proposito, dalla posizione processuale delle parti e quindi dal modo in cui la sola Germania ha inquadrato la controversia (vedi ad esempio il paragrafo 39 della sentenza); una corte, difatti, discute degli argomenti che le parti le propongono, non di tutti i possibili argomenti che le si possono parare dinanzi in linea teorica e che deve andarsi a cercare da sola, altrimenti non smetterebbe mai di lavorare sul punto;

6) Perché l’Italia ha chiesto di non rendere pubbliche una parte delle sue memorie difensive sottoposte alla Corte e che erano inaccessibili sul sito web della Corte Internazionale di Giustizia? Si voleva forse evitare che l’opinione pubblica, in particolare i parenti delle vittime del nazismo che non sono certo pochi nel nostro Paese, comprendesse la reale strategia processuale dell’Italia?

7) Perché nella fase di merito orale, l’Italia ha parzialmente contraddetto ciò che aveva affermato nella fase della procedura scritta riguardo all’esistenza di una eccezione, ormai consolidata, al principio dell’immunità dalla giurisdizione nel caso di gravi violazioni dei diritti umani?

Oltretutto, viene da domandarsi se la Farnesina si sia posta il problema, perdendo, di un possibile conflitto costituzionale scaturente dalla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. In linea teorica, la magistratura dovrebbe adeguarsi spontaneamente alla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Ma se non lo farà rilevando, per esempio, la violazione di principi costituzionali italiani e il Parlamento e il Governo intervenissero con una legge, potrebbe essere avviato un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale o comunque la legge potrebbe essere impugnata per incostituzionalità dalle vittime del nazismo. Ci sarebbe, pertanto, da domandarsi se non sarebbe stato meglio in generale tentare di non arrivare, appunto, alla sentenza di merito della Corte Internazionale di Giustizia, oltreché per evitare eventuali conflitti costituzionali, anche per negoziare con la Germania avendo in mano l’arma di pressione delle sentenze di condanna italiane e costringere così la Germania a chiudere il contenzioso con un accordo.

Insomma, pare lecito sospettare che la Farnesina abbia tirato a perdere, facendo apparentemente una politica volta a proteggere le vittime del nazismo, per poi farsi condannare e dire: cosa possiamo farci? Comunque, resta il negoziato – forse il vero, inconfessato obiettivo della Farnesina perché gestito dalla Farnesina stessa e facile da insabbiare – come dimostrano le immediate reazioni del Ministro Terzi all’annuncio della sentenza.

Se questi sospetti fossero reali, allora verrebbe da dire che, impostando una linea simile, certi funzionari della Farnesina, di cui sarebbe interessante conoscere i nomi e sapere se hanno goduto della copertura politica dell’allora Ministro Frattini e dell’attuale Ministro Terzi, avrebbero tradito, ancor più e peggio del Console Vattani, il loro giuramento di essere fedeli alla Repubblica e di assolvere i propri doveri con disciplina e onore.

Chi è caduto per mano del nazismo e il ricordo delle vittime della Resistenza italiana al nazifascismo meritano di più e meglio di simili comportamenti, casomai fossero veri. Per di più, quanto avvenuto sarebbe l’ennesima dimostrazione della necessità di un intervento diretto, immediato e improcrastinabile della politica su un Ministero, quello degli Esteri, ormai autoreferenziale, refrattario al controllo democratico e, sembrerebbe, formato da personale persino privo di senso dello Stato, includendo in tale concetto la memoria storica del nostro Paese. ( GZ Karl )

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