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Bruzzese (Ass. Insieme Argentina): Le ragioni del NO
- Inserito il 07 novembre 2016 alle 13:19:00 da redazione-IT. IT - ITALIANI ALL'ESTERO

Siamo nel pieno della campagna referendaria, senza risparmio di mezzi e caratterizzata da episodi indegni. Ultimo, in ordine di tempo, protagonista l’Ist. Italiano di Cultura di Monaco che vieta a Bersani di partecipare ad un dibattito a favore del No. Nella campagna referendaria il Si ha il 90% del tempo di giornali e tv.
Non è certo un caso che la libertà dell’informazione italiana occupa il 77 esimo posto nel mondo. (Reporters sans Frontieres 2016). Nel PD in particolare sembra di sentire il verbo dei talebani. Si colpisce fuori e dentro il partito.

INCESSANTE L’APPELLO AGLI ITALIANI ALL’ESTERO CONSIDERATI UNA MASSA DA IMBAMBOLARE con bugie e omissioni. Non c’è da escludere la tentazione alla manipolazione e compra vendita di schede. Il 2006 e il 2008 insegnano. In Argentina non mancano fior di esperti.

Agli eletti all’estero, così attivi, ricordo le discussioni circa l’insufficienza della rappresentanza all’estero. Solo 12 deputati e 6 senatori.

E ora? I deputati chiedono che i senatori dello stesso partito vadano a casa, parte dei senatori vuole il Si per la propria fine. Il vero problema che sia gli uni che gli altri sono inutili visto i risultati. E’ ora di tornare tutti a casa.


CARI DEPUTATI E SENATORI.
AVETE SPIEGATO QUELLO CHE SI PREPARA, IN PARTICOLARE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO?

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ NON CI SARA’ PIU’. SE VA BENE SARA’ FORTEMENTE RIDOTTA. NON DOVREBBE PIU’ RISPONDERE AL REQUISITO DEI CONTRIBUTI VERSATI MA AL REDDITO FAMIGLIARE.
LE MAGGIORAZIONI SOCIALI SONO RESE INESPORTABILI GIA’ DA TEMPO IN EUROPA
ORA TOCCHERA’ AGLI ALTRI PAESI.

Un pezzo della riforma che manca è l’abolizione della circoscrizione Estero, senza togliere il diritto di voto che potrebbe essere esercitato votando le liste presentate in Italia. Ciò non escluderebbe anche candidature di italiani residenti all’estero

LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA VENNE APPROVATA IL 22 DIC DEL 1947 CON 458 voti
FAVOREVOLI E 62 CONTRARI. I 75 COMPONENTI DELLA COMMISSIONE ERANO IN MAGGIORANZA GIURISTI. Nel TEMPO sono stati modificati 43 ARTICOLI. OGGI LA MODIFICA RIGUARDA 47 ARTICOLI RISPETTO AD UN TOTALE DI 139.

Il 4 dic., con un Si o un No saremo chiamati a votare la modifica della Costituzione per tutti e 47 articoli.
La riforma è stata varata da un Parlamento illegittimo, imposta dalla maggioranza con abuso della fiducia. Nella Commissione Affari Costituzionali, chi si è opposto è stato sostituito e non verrà ricandidato. Il tutto in un mercato da campioni del trasformismo dove 325 parlamentari cambiano casacca quasi sempre dalla opposizione alla maggioranza.

Gli oppositori della riforma Costituzionale che fu del centro destra, oggi sono pentiti e sostengono molte di quelle tesi. Sconcertante il confronto tra le posizioni di ieri e quelle di oggi a favore del Si. Segnalo l’On. Casini in Parlamento dal 1983. Oggi ci dice che bisogna cambiare la Costituzione per il futuro dell’Italia. Ma sia lui che tanti altri dove sono stati fino adesso?

Il quesito sottoposto al voto così come formulato è una vera truffa. È come domandare ad un affamato se vuole mangiare, senza specificare il cibo e i suoi effetti.


La riforma NON ABOLISCE il bicameralismo. Continueremo ad avere una camera con 630 deputati e un Senato di 100- (oggi 315).
Il ping-pong segue con 22 categorie di norme che restano bicamerali.
Le leggi di iniziativa popolare saranno più difficili. Oggi per presentarne una necessitano 50 mila firme, con la riforma 150 mila. Nei referendum abrogativo le firme passeranno da 500 mila a 800mila.

SENATO- Sarà composto da 100 nominati.
21 sindaci, 74 consiglieri regionali, 5 rappresentanti del Quirinale (ma non sarà il Senato delle regioni?)
Il criterio per indicare sindaci e consiglieri non si capisce. Regione piccole avranno più senatori delle altre- il Trentino avrà 2 senatori, la Lombardia 1
I consiglieri regionali godranno dell’immunità parlamentare. Non basta osservare che tra gli amministratori ci sono 300 tra inquisiti e condannati. Si sceglieranno quelli a rischio. Una polizza a garanzia dell’impunità

-Nel rapporto Sato Regioni si prevede la “clausola di supremazia” che impone il governo con buona pace delle autonomie regionali

Le regioni a statuto speciale- spesso campioni di sprechi- acquisiscono più potere anziché perderlo.
Il senato costa oggi 540 milioni all’anno. Il risparmio vero secondo la Ragioneria dello Stato è di 50 milioni. Non è valutabile oggi quanto costeranno i senatori in termini di rimborsi e soggiorni per la presenza part time a Roma.
Sarà un Senato a profilo variabile considerato le diverse scadenze elettorali amministrative e regionali.

OGGI ABBIAMO DUE SCHEDE PER VOTARE- Una per il Senato e una per la Camera. Quella del Senato NON L’AVREMO PIU’-
Vediamo cosa succede alla Camera dopo i 100 senatori nominati.

In virtù del famigerato Italicum la lista che avrà la maggioranza dei voti otterrà un premio di maggioranza pari al 54% dei seggi- In nessun paese occidentale esiste una follia simile- La scelta dei candidati avverrà con i CAPILISTA BLOCCATI.

Se dovessimo votare senza una cancellazione di questa norma fascistoide avremmo questo risultato:

375 deputati eletti all’insaputa degli elettori, su 630 ovvero il 60.8% a questi vanno aggiunti i 100 senatori nominati. Un totale di 475 non eletti con preferenza e quelli che potremo votare saranno solo 242 (un terzo)


NON VOGLIO UN PARLAMENTO DI NOMINATI – VOGLIO VOTARE E SCEGLIERE I MIEI RAPPRESENTANTI-

BATTIAMO QUESTO DISEGNO EVERSIVO
VOTIAMO NO


Antonio Bruzzese
Pres. Insieme Argentina
Pres. Onorario Circolo Sandro Pertini Rosario

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