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16 10 31 PD parlamentari estero
- Inserito il 31 ottobre 2016 alle 22:10:00 da guglielmoz. IT - ITALIANI ALL'ESTERO

1 - FEDI E PORTA (PD). DETRAZIONI FAMILIARI E PENSIONATI ALL’ESTERO: IMPORTANTI CHIARIMENTI
Ci sono giunte segnalazioni da numerosi pensionati residenti all’estero - i quali hanno beneficiato e beneficiano sulla loro pensione italiana delle detrazioni per carichi di famiglia - che l’Inps ha improvvisamente interrotto, per alcuni mesi dell’anno in corso, l’applicazione di tali detrazioni. Roma, 17 ottobre 2016
2 - DEPUTATI PD ESTERO: AGLI STATI GENERALI DELLA LINGUA ITALIANA, RENZI ANNUNCIA FONDI AGGIUNTIVI. Si sono aperti a Firenze, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, gli Stati generali della lingua italiana, che saranno conclusi con l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella. 17 OTTOBRE 2016
3 - FEDI (PD): LA SANATORIA EQUITALIA BENEFICIA ANCHE GLI ITALIANI DEBITORI RESIDENTI ALL’ESTERO. C’è chi sostiene che la “rottamazione” di Equitalia sia un orpello propagandistico del Governo Renzi in vista del referendum costituzionale. In ogni caso i beneficiari di questo provvedimento saranno in molti, anche tra gli italiani residenti all’estero.
4 - DEPUTATI PD ESTERO: PER QUESTO GOVERNO E QUESTA MAGGIORANZA LA PROMOZIONE DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ITALIANE ALL’ESTERO SONO UNA COMPROVATA PRIORITÀ La nuova attenzione che questo governo sta avendo verso gli italiani nel mondo trova importanti riscontri in un campo di provato valore strategico come quello della promozione della lingua e della cultura italiane.
5 - DEPUTATI PD ESTERO: RINNOVARE GLI SFORZI DI SOLIDARIETÀ PER LE POPOLAZIONI E I LUOGHI COLPITI DAL TERREMOTO - Non ci sono più parole per sottolineare lo strazio delle popolazioni dell’Italia centrale sottoposte da oltre due mesi ad una serie di fenomeni sismici di intensità inusuale, distruttivi sul piano materiale e destabilizzanti da un punto di vista emotivo

1 - FEDI E PORTA (PD). DETRAZIONI FAMILIARI E PENSIONATI ALL’ESTERO: IMPORTANTI CHIARIMENTI
Ci sono giunte segnalazioni da numerosi pensionati residenti all’estero - i quali hanno beneficiato e beneficiano sulla loro pensione italiana delle detrazioni per carichi di famiglia - che l’Inps ha improvvisamente interrotto, per alcuni mesi dell’anno in corso, l’applicazione di tali detrazioni. Roma, 17 ottobre 2016

Come è noto l’evoluzione della connessa normativa (caratterizzata da sovrapposizioni di leggi, decreti e vari provvedimenti amministrativi) ha portato ad una situazione per cui a partire dal 2016 le detrazioni per carichi di famiglia di cui all’art. 12 del TUIR sono fruibili da parte di tutti i residenti all’estero (titolari di pensioni delle gestioni private, pubbliche, dello spettacolo e sport professionistico erogate in Paesi comunitari ed extracomunitari) in Paesi che forniscono un adeguato scambio di informazioni con l’Italia.

Precedentemente e dal 2007 fino al periodo d’imposta 2014, le detrazioni familiari venivano concesse a tutti i pensionati residenti all’estero produttori di reddito in Italia (tassabile in Italia) a prescindere dal rapporto del reddito prodotto in Italia e il reddito complessivo e dall’attuale vincolo dello scambio di informazioni fiscali (che esclude molti Paesi giudicati “inaffidabili”).

Per il periodo d’imposta 2015, venuta meno l’efficacia della norma di cui all’art. 1 comma 1324 L. n. 296 del 2006 e s.m. e i., in virtù dell’entrata in vigore dell’art. 7, comma 1, della legge n. 161 del 2014 che ha recepito una Direttiva comunitaria e che ha introdotto il comma 3 bis dell’art. 24 del TUIR (per cui è stato emanato il Decreto attuativo del MEF del 21 settembre 2015), le detrazioni per carichi di famiglia sono risultate applicabili ai soli pensionati residenti in un Paese dell’Unione Europea o aderente all’accordo sullo Spazio Economico Europeo – SEE - ,(c.d. non residenti Schumacker) che assicuri un adeguato scambio di informazioni, a condizione che il reddito prodotto dal soggetto in Italia sia pari almeno al 75% del reddito dallo stesso complessivamente prodotto e che il medesimo soggetto non goda di agevolazioni fiscali analoghe nello Stato di residenza o in altri Stati.

Cosa è successo nel 2016 che ha causato l’interruzione della concessione delle detrazioni da parte dell’Inps a molti pensionati residenti all’estero aventi diritto?

A decorrere dal periodo d’imposta 2016, l’art. 1 comma 954 della L. 28/12/2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016) ha modificato – va sottolineato grazie all’intervento in Parlamento dei parlamentari del PD eletti all’estero - il campo di applicazione soggettivo del disposto del comma 3bis dell’art. 24 del TUIR, precisando che, ove ricorrano le condizioni previste (produrre almeno il 75% del reddito complessivo in Italia e non godere di agevolazioni fiscali analoghe in altri Stati), le detrazioni in esame sono fruibili per tutti i soggetti residenti all’estero in Stati che assicurino un adeguato scambio di informazioni.

Ora il problema è che molti pensionati, pur avendo nuovamente diritto a partire dal 2016 alle suddette detrazioni, non hanno fatto pervenire in tempo utile la dichiarazione sostitutiva, richiesta dalla nuova normativa, per il periodo d’imposta 2016 all’Istituto previdenziale italiano, nonostante quest’ultimo, per consentire ai pensionati interessati di richiedere l’applicazione delle detrazioni per carichi familiari, abbia messo a disposizione un apposito servizio on line, accessibile ai soggetti dotati di PIN e agli Istituti di Patronato, seguendo i percorsi sotto riportati:
Cittadino: www.inps.itAccedi ai serviziServizi per il CittadinoFascicolo previdenziale cittadino D.21/09/2015 Rich. Detr. Res. Estero; Patronati: www.inps.itAccedi ai serviziPer tipologia di utentePatronatiServizi per i PatronatiServiziGestione Residenti Estero D.21/09/2015 Rich. Detr. Res. Estero.

Probabilmente, anzi quasi certamente, tale servizio non era stato adeguatamente pubblicizzato presso le nostre collettività.

L’Inps quindi non avendo ricevuto le dichiarazioni sostitutive ha sospeso l’applicazione della legge per il 2016 per i soggetti inadempienti. Infatti, per la concreta applicazione della normativa in vigore, a partire dalla mensilità di luglio 2016 l’Inps ha azzerato le detrazioni per carichi familiari (art. 12 del TUIR) attualmente applicate sulle pensioni dei residenti all’estero che non abbiano già fatto pervenire la dichiarazione di spettanza, ai sensi del citato decreto del 21 settembre 2015. Inoltre e tuttavia, il recupero delle detrazioni già concesse per le mensilità da gennaio a giugno 2016 sarà avviato a partire dalla rata di ottobre 2016, in cinque rate, e nei confronti dei pensionati che, nel frattempo, non avranno fatto pervenire la dichiarazione di spettanza in tempo utile per il ricalcolo delle suddette mensilità. Eventuali dichiarazioni che dovessero pervenire successivamente al blocco delle detrazioni o all’avvio del recupero delle detrazioni applicate nel primo semestre, in presenza delle condizioni di spettanza, produrranno la riattivazione delle detrazioni ed i conseguenti conguagli sulla prima rata utile.

Quindi i pensionati che, pur avendo diritto alle suddette detrazioni, non avessero fatto pervenire la dichiarazione per il periodo d’imposta 2016 all’Istituto, potranno – e dovranno - avvalersi al più presto dell’apposito servizio on line succitato oppure richiederne l’attribuzione in fase di presentazione della dichiarazione dei redditi, tramite modello UNICO PF.

L’Inps ha precisato che, ai soli fini della determinazione del reddito complessivamente prodotto, sono computati i redditi soggetti ad imposizione nello Stato di residenza o di produzione (l’Italia) sulla base dei dati indicati nella dichiarazione dei redditi ivi presentata, o in altra certificazione ivi prevista e che i redditi prodotti all’estero, che siano oggetto di tassazione concorrente nello stato di residenza e in quello di produzione, sono computati in base ai dati della dichiarazione dei redditi dello stato di residenza, o in altra certificazione fiscale ivi prevista; i redditi prodotti nel territorio dello Stato italiano e dichiarati al Fisco italiano, che siano oggetto di tassazione concorrente in base alle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni fiscali, non rilevano quali redditi prodotti all’estero. Giova infine ricordare i soggetti interessati, ai fini del riconoscimento, da parte del sostituto d’imposta, delle detrazioni per carichi di famiglia di cui all’art. 12 del TUIR, devono attestare mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio, rilasciata ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000:
lo Stato nel quale risultano avere la residenza fiscale;
di aver prodotto in Italia almeno il 75 per cento del reddito complessivamente conseguito nel periodo d’imposta, assunto al lordo degli oneri deducibili e comprensivo dei redditi prodotti anche al di fuori dello Stato di residenza;
di non godere nel paese di residenza e in nessun altro di benefici fiscali analoghi a quelli richiesti nello stato italiano;
i dati anagrafici e il grado di parentela del familiare per cui si intende fruire della detrazione di cui all’art. 12 del TUIR, con l’indicazione del mese nel quale si sono verificate le condizioni richieste e del mese in cui le predette sono cessate;
che il familiare per cui si chiede la detrazione possiede un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili e comprensivo dei redditi prodotti anche al di fuori dello stato di residenza, riferito all’intero periodo d’imposta, non superiore a € 2.840,51.
Inoltre i soggetti sopra indicati sono tenuti a conservare e ad esibire all’Amministrazione finanziaria italiana che ne faccia richiesta la seguente documentazione:
copia della dichiarazione dei redditi presentata nello stato di residenza o negli stati di produzione del reddito, relativa al periodo d’imposta per il quale sono state richieste le agevolazioni nel territorio dello stato italiano;
certificazione del datore di lavoro estero/sostituto d’imposta dalla quale risulti il reddito prodotto ed eventuali benefici fiscali fruiti;
copia del bilancio relativo all’eventuale attività d’impresa svolta all’estero.
In ogni caso l’Amministrazione finanziaria può richiedere l’esibizione di ogni altra documentazione ritenuta idonea a provare il possesso dei requisiti previsti precedentemente descritti, anche mediante attivazione dello scambio di informazioni con lo Stato di residenza interessato.

Consigliamo perciò a tutti i pensionati residenti all’estero i quali si sono visti sospendere la concessione delle detrazioni per carichi di famiglia sulle loro pensioni (o che non ne hanno mai usufruito pur avendone diritto) di contattare un patronato di riferimento che sarà senz’altro in grado (i patronati sono stati informati dall’Inps) di avviare le necessarie procedure amministrative per il ripristino (o anche per la prima concessione) delle detrazioni per carichi di famiglia a favore di tutti coloro i quali ne hanno diritto.

2 - DEPUTATI PD ESTERO: AGLI STATI GENERALI DELLA LINGUA ITALIANA, RENZI ANNUNCIA FONDI AGGIUNTIVI. Si sono aperti a Firenze, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, gli Stati generali della lingua italiana, che saranno conclusi con l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella. 17 OTTOBRE 2016

Il Presidente Renzi, nel suo intervento, dopo avere sottolineato il valore strategico della nostra lingua per una migliore proiezione dell’Italia nel mondo, ha annunciato che nella Legge di stabilità 2017 sono previsti fondi aggiuntivi per la promozione della cultura e della lingua italiane all’estero. La ministra Giannini, a sua volta, ha confermato questa indicazione.
Il Presidente Renzi, nel corso di alcune recenti visite all’estero, aveva annunciato questo proposito. Ancora una volta, dunque, alle parole seguono i fatti. È il modo migliore di ridare alla politica e alle istituzioni, in questi difficili passaggi, dignità e credibilità.
Auspichiamo che la priorità vada al consolidamento degli investimenti per i corsi di lingua e cultura promossi dagli enti gestori, che per la loro flessibilità e qualificazione hanno dimostrato di poter corrispondere al meglio alle esigenze concrete.
Il passaggio della Legge di stabilità 2017 sarà per noi, come nel passato, l’occasione per verificare e migliorare gli interventi sul piano della quantità e della qualità.
I deputati PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi

3 - FEDI (PD): LA SANATORIA EQUITALIA BENEFICIA ANCHE GLI ITALIANI DEBITORI RESIDENTI ALL’ESTERO. C’è chi sostiene che la “rottamazione” di Equitalia sia un orpello propagandistico del Governo Renzi in vista del referendum costituzionale. In ogni caso i beneficiari di questo provvedimento saranno in molti, anche tra gli italiani residenti all’estero. ROMA, 24 OTTOBRE 2016
Proprio nei giorni scorsi il Presidente Mattarella ha infatti firmato il Decreto Legge varato dal Consiglio dei Ministri e tra sei mesi l’ente rinnovato sarà accorpato all’Agenzia delle Entrate (gestione MEF).
Si tratta di un segnale “amichevole” ai contribuenti indebitati i quali da tempo si lamentano delle presunte vessazioni di Equitalia.La chiusura di Equitalia si accompagna alla rottamazione delle cartelle esattoriali che dovrebbe portare, a seconda del livello di adesione dei debitori, a un recupero tra i due e i quattro miliardi di euro. Cifre che deriveranno secondo prime stime dall’adesione dei contribuenti chiamati a versare le sanzioni e le imposte dovute.
Con il metodo di riscossione attualmente in vigore un debito di 100 euro dopo pochi mesi - tra interessi, sanzioni, commissioni - poteva lievitare fino ad oltre 150 euro. In base al Decreto fiscale appena approvato la “rottamazione” delle cartelle esattoriali di Equitalia consisterà in pratica nel pagamento della somma dovuta (ad esempio le tasse non pagate) con l’aggiunta degli interessi legali - che quest’anno sono intorno alla 0,2% - mentre invece saranno condonate le sanzioni e gli interessi di mora (gli interessi di mora sono gli interessi collegati all’inadempimento di un’obbligazione pecuniaria in seguito ad un mancato o ritardato pagamento della prestazione al termine fissato dalla legge o in base agli accordi delle parti e hanno un intento sanzionatorio e risarcitorio e sono quelli che deve corrispondere il debitore moroso).
La rottamazione riguarderà le cartelle notificate da Equitalia tra il 2000 e il 2015.
Come funzionerà? Chi vuole scegliere questa strada dovrà presentare una richiesta a Equitalia, si dice entro 90 giorni dalla conversione in legge del decreto (il decreto dovrà infatti essere ora approvato dal Parlamento). Poi Equitalia avrà sei mesi di tempo per decidere se il contribuente può rottamare la sua cartella oppure no. Sarà possibile pagare in quattro rate, l’ultima entro il marzo del 2018. Saltarne una significa rinunciare a tutti i vantaggi e tornare alla vecchia cartella esattoriale. La rottamazione si applica anche ai debiti a ruolo oggetto di rateizzazione, in corso o decaduta. Nel caso di parziali pagamenti, già avvenuti alla data di entrata in vigore della norma, la procedura di definizione deve intendersi riferita ai soli carichi residui, in quanto non è ammessa né la restituzione né la compensazione con quanto dovuto. La definizione si riterrà completata, a seguito del pagamento integrale e tempestivo delle somme dovute, al momento del versamento in unica soluzione o dell'ultima rata. In questo modo si potrebbe ottenere uno sconto significativo sull’importo indicato nella cartella di pagamento, che può arrivare sino al 50%.
Sono ovviamente interessati alla sanatoria anche i debitori residenti all’estero visto che le lettere di Equitalia sono state spedite in Europa, in Australia e nelle Americhe, senza discriminazione geografica.
In effetti, l’articolo 142 del codice di procedura civile disciplina la notificazione di una cartella esattoriale a persone non residenti, né dimoranti, né domiciliati nella Repubblica italiana, stabilendo che se il destinatario non ha residenza, dimora o domicilio nello Stato e non vi ha eletto domicilio o costituito un procuratore, l’atto è notificato mediante spedizione al destinatario per mezzo di posta raccomandata e mediante consegna di altra copia al Ministero degli Affari Esteri per la consegna alla persona alla quale è diretta. Ciò che succede in pratica è che le cartelle destinate ai cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE devono essere trasmesse dagli agenti della riscossione agli uffici locali dell'agenzia delle entrate territorialmente competente sulla base del domicilio fiscale del debitore, ovvero del luogo dove il soggetto ha prodotto il proprio reddito. L'agenzia delle entrate avvia quindi una procedura di mutua assistenza tra paesi esteri in materia di notifiche affinché l'atto giunga al destinatario (in primis deve tener conto delle eventuali convenzioni internazionali tra i paesi interessati, poi può tentare l'utilizzo delle autorità consolari per poi arrivare all'affissione di un avviso nell'albo dell'ufficio giudiziario davanti a cui si procede con spedizione di una copia al destinatario per raccomandata a/r, come appunto recita l'art.142 c.p.c.). È bene essere consapevoli che una cartella esattoriale, così come un avviso di pagamento, è un atto recettizio che produce effetto dal momento in cui perviene a conoscenza della persona alla quale è destinata (articolo 1344 del Codice civile).
Nelle prossime settimane, quando avremo un quadro più completo dei contenuti e delle modalità della sanatoria, mi adoperò per informare tutti i nostri connazionali residenti all’estero sulle procedure da seguire per richiederne i benefici. www.marcofedi.it

4 - DEPUTATI PD ESTERO: PER QUESTO GOVERNO E QUESTA MAGGIORANZA LA PROMOZIONE DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ITALIANE ALL’ESTERO SONO UNA COMPROVATA PRIORITÀ La nuova attenzione che questo governo sta avendo verso gli italiani nel mondo trova importanti riscontri in un campo di provato valore strategico come quello della promozione della lingua e della cultura italiane. Il positivo svolgimento degli Stati generali della lingua italiana nel mondo, tenutisi a Firenze nel corso del mese, rappresenta un segnale inequivocabile sia delle intenzioni del governo in questo campo che delle notevoli potenzialità che il sistema formativo italiano può esprimere. Purché si faccia uno sforzo di maggiore apertura e di dialogo con i soggetti che all’estero hanno dato prova di qualificazione culturale, di professionalità, di efficacia didattica e di efficienza operativa. ROMA, 28 OTTOBRE 2016

Lo stesso Presidente del Consiglio, in quella sede, ha annunciato un impegno straordinario a sostegno della lingua e cultura italiane all’estero, quantificato in 50 milioni di euro, che con i tempi che corrono rappresentano una scelta quasi insperabile.
Il recupero, per nulla scontato, nell’Assestamento 2016 di 2,6 milioni di euro per i corsi di lingua e cultura costituisce, a sua volta, un atto concreto e mirato altrettanto significativo di una volontà politica inequivocabile. A questo si aggiunge ora l’impegno di reintegrare di 6 milioni il capitolo di bilancio per i corsi di lingua e cultura degli enti gestori. Un impegno espresso chiaramente dal Sottosegretario Amendola nella relazione di governo al Consiglio di Presidenza del CGIE e ribadito su nostra sollecitazione dal Segretario della Farnesina Belloni nell’audizione in Commissione esteri alla Camera.
L’Italia sta vivendo grandi emergenze, come quella del terremoto e dell’arrivo dei migranti, che inducono doverosamente a impegnare importanti risorse per fronteggiare queste complesse e dolorose evenienze. In questo sfondo così difficile di problemi, la priorità che questo Governo e questa maggioranza danno alla lingua e alla cultura italiane nel mondo è un orientamento il cui significato non ha bisogno di parole per essere spiegato e valorizzato.
L’arrivo in Parlamento della legge di Bilancio 2017 consentirà di mettere al sicuro questo scelte e di intervenire, nei limiti di ciò che è obiettivamente possibile, per dare organicità agli interventi ed eventualmente migliorare la situazione.
In vista di questo importante passaggio, invitiamo tutti gli eletti all’estero, le rappresentanze e le forze vive che agiscono tra gli italiani nel mondo a superare polemiche e divisioni artificiose e a convergere, come le nostre comunità ci chiedono di fare, sugli obiettivi comuni, ad iniziare dai corsi di lingua e cultura degli enti gestori, che assicurano un servizio insostituibile a circa 300.000 studenti. È ciò che le nostre comunità ci chiedono di fare, a beneficio degli italiani nel mondo e, prima ancora, dello stesso Paese.
I deputati del Pd Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi

5 - DEPUTATI PD ESTERO: RINNOVARE GLI SFORZI DI SOLIDARIETÀ PER LE POPOLAZIONI E I LUOGHI COLPITI DAL TERREMOTO - Non ci sono più parole per sottolineare lo strazio delle popolazioni dell’Italia centrale sottoposte da oltre due mesi ad una serie di fenomeni sismici di intensità inusuale, distruttivi sul piano materiale e destabilizzanti da un punto di vista emotivo. ROMA, 31 OTTOBRE 2016

Sono colpiti luoghi di grande valenza storica, ambientale e religiosa, simbolicamente essenziali per il profilo identitario degli italiani. Sono messe in ginocchio attività diffuse realizzate con tenacia e capacità da una popolazione seria e laboriosa, abituata a realizzare con le sue mani il suo miglioramento e a costruirsi il proprio futuro. Si tratta di una prova pesantissima per chi la deve affrontare quotidianamente e non meno impegnativa per l’intero Paese, colto a metà del guado tra la crisi economica e una ripresa, che deve fare comunque i conti con le contraddizioni europee e internazionali.

Il dolore per quanto sta accadendo e la solidarietà non bastano più. È necessario cercare di reagire in tutti i modi ritrovando il senso del dovere comune e unendo tutte le energie per fronteggiare un passaggio tanto difficile. È quanto il Presidente Renzi ha invitato a fare senza spirito di parte, ricevendo alcune importanti e confortanti risposte anche dalle forze di opposizione.
In tutto il mondo già negli scorsi mesi è partito tra le nostre comunità un diffuso impegno di solidarietà da parte delle nostre realtà associative e dei comitati costituiti a questo scopo. È una vecchia storia: quando l’Italia ha bisogno, gli italiani all’estero rispondono. Sempre. Ora, di fronte alla crescita esponenziale delle necessità, si tratta di rilanciare, prolungare ed estendere questo impegno, facendone una priorità delle nostre iniziative. L’autunno e l’inverno, tra l’altro, sono i periodi più densi di iniziative e incontri associativi.
Sarebbe importante legare ad ognuno di essi una parola e un atto concreto di solidarietà a favore delle popolazioni e delle zone del centro Italia colpite.
Sarà questo certamente il nostro impegno, dovunque incontreremo i nostri concittadini residenti all’estero. Si è fatto già tanto, ma si può fare di più. Sicuri che la solidarietà di oggi sarà un investimento etico e culturale per il domani di tutti gli italiani, in patria e all’estero. I Deputati del PD eletti all’estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi


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