| Titolo |
Tesi sull’etnia, il capitale umano e l’emigrazione italiana in Canada nell’era globale |
| Descrizione |
di William Anselmi / Lise Hogan
But our greetings, the smiles, the usual passions, are acts taking place in a no man’s land: a wasteland for you: for me, a margin between one history and another. - P.P. Pasolini (traduzione in inglese di Antonino Mazza)
I Delle discutibili premesse
E’ possibile una lettura culturale del capitale umano d’immigrazione, ed allo stesso tempo parlare di comunità debole di origini italiane a livello d’identità prima ed a livello economico poi per mancata circolazione di testi artistici? Data la possibilità, è desiderabile associare a delle aree etnoculturali di provenienza italiana, ovunque nel mondo, un legame con lo spazio di provenienza che non sia solo di nostalgia da parte dell’immigrante, e di neocolonialismo ed esotico altrove per quanto riguarda colui che rimane ed interpreta? Inoltre, è possibile investigare oltre quella rivestitura d’epidermide economica – per il rapporto di cui sopra - che non sia semplice espediente di nuovi mercati da sfruttare nei brevi tempi della globalizzazione ancora in corso? E, per quanto concerne i numeri, le statistiche che danno sicurezza scientifica ai fatti, e riportando quelli raccolti in un volantino della FIEI del 2002 che indica i seguenti: “28 milioni, gli italiani che sono emigrati nel corso del ‘900 nelle Americhe, Europa, Oceania; 4 milioni, i cittadini italiani residenti all’estero; circa 60 milioni, gli oriundi italiani nel mondo.”, qual è il loro valore culturale/economico? La nostra lettura metterà in discussione il rapporto che intercorre tra le varie fasi d’immigrazione italiana in Canada, la produzione di capitale legata a queste fasi e la relazione tra multiculturalismo, biculturalismo ed eticità con la produzione di una narrativa, culturale e artistica, italocanadese.
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| Data |
21/07/07 |
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